Ogni Natale mi sorprendo sempre più dell’Osservarmi in relazione al mio passato.
Non ho parenti, non mi mancano, non ho pesi nel cuore, né rancori, né sofferenze, nulla.
La famiglia è bella, ma nel percorrere la via del risveglio, può rappresentare un grosso peso da superare ,che oggi , fortunatamente, non ho più , né consciamente né inconsisciamente.
Vedo e sento tutto il mio passato, come un bel ricordo,lontano che, se lo desidero, posso anche rievocare senza che questo mi provochi malinconie varie, come invece accadeva un tempo.
Ho integrato i miei genitori e familiari dentro di me e questo si riflette nella mia vita odierna,che appare serena su ogni aspetto.
Non ho più rimpianti, ferite, malinconie, nessun peso nel cuore e questo mi consente di essere libera interiormente ed esteriormente e libera di agire ad ogni passo, ad ogni decisione che prendo,dove come riferimento ho soltanto me , il mio cuore in relazione all’Assoluto e a nessun altro…nessun genitore interiorizzato…
Nessuno mi dice cosa fare o non fare , nessuno mi giudica, nessuno pretende, tira o spinge, nessuno vuole nulla da me…né consciamente, né inconsciamente.
Vivo per me e non per fare piacere a nessun altro, sottostando però, sempre a regole karmiche e spirituali , che significa rispettare anche tutto ciò che mi circonda, ambiente ed esseri viventi inclusi ,cercando nel mio percorso, di non nuocere nessuno.
Comprendo che questo, sui genitori, è un discorso forte e fraintendibile ,poiché la famiglia per molti,soprattutto in Italia, paese intriso di dogmi cattolici, religiosi, rappresenta il fulcro di tutta l’esistenza, ma questo non è ciò che Gesù , mio maestro, ha insegnato.
Dai Vangeli di Gesù:
E Gesù disse loro: “In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna”» (Mt 19,23-29).
«Pietro allora prese a dirgli: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito”. Gesù gli rispose: “In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà”» (Mc 10,28-30).
In Luca poi leggiamo: «Pietro allora disse: “Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito”. Ed egli rispose: “In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà”» (Lc 18,28-30).
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me» (Mt 10,37-38);
«se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami [letteralmente «non odia»] suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo» (Lc 14,26).
Le parola di Gesù in chiave esoterica, ci esortano a fare “pace” con i nostri genitori, trasformando ciò che tramite loro ,ferite, bisogni, ci impedisce attualmente di evolvere , di “lasciare andare” .Solo dopo, liberi interiormente da ogni peso, possiamo seguire la via evolutiva ,senza più essere collegati al nostro passato, poiché la famiglia rappresenta appunto il riassunto del nostro passato karmico di ciò che abbiamo combinato in vite precedenti.
I genitori karmicamente ci vengono assegnati ad ogni vita,secondo “condizioni cause ed effetti “che abbiamo accumulato tramite le nostre azioni sommate in vite passate.I problemi che oggi sorgono all’interno della nostra famiglia , ma anche al di fuori, sono causati dalle nostre azioni passate di cui ce ne dobbiamo assumere la piena responsabilità in quanto essi ,rappresentano parte della nostra croce da portare in questa vita che dobbiamo trasformare tramite la via iniziatica che Gesù ci indica attraverso i suoi Vangeli, anche apocrifi.
Staccarci da pesi e dogmi familiari, soprattutto interiormente, rappresenta un primo passo verso l’evoluzione personale.
La famiglia è bellissima, ma rappresenta il primo scoglio da superare nel percorso evolutivo e l’esistenza ce la mette lì apposta così, per essere poi trasformare, digerita , compresa ed amata.
Il karma ci inserisce, non a caso, alla nascita, in una famiglia con caratteristiche adatte a noi , al nostro percorso evolutivo, composta , da impedimenti vari, nel bene o nel male,da tabù , obblighi ,dogmi, proiezioni, pretese, soprattutto inconscie, che rappresentano il primo passaggio da superare, tramite l’osservazione di sé, per trasformare ed iniziare così un sano percorso di risveglio.
I rancori, i pesi familiari non consentono nessuna evoluzione, come anche essere succubi e schiavi del volere ed affetto familiare.
Non basta eliminare la nostra famiglia, ignorandola, dimenticandola, per poi intraprendere un percorso iniziatico.
Il percorso stesso richiede l’integrazione, attraverso l’Amore, dei nostri genitori che ,senza questo processo iniziale, impediscono all’ uomo di evolvere facendolo rimanere in uno stato meccanico ed inconscio, dove il cuore rimane chiuso all’amore si sé così e ad ogni percezione e connessione annessa invece ad una apertura di cuore.
Se non ami chi ti ha creato, non puoi amare nessuno, nemmeno te stesso.
L’ Amore,che va ritrovato dentro di noi, rappresenta proprio la porta stessa della evoluzione, e proprio attraverso, l’Amore, la comprensione, la compassione verso i nostri genitori la si può ritrovare.