SESSO,CONSAPEVOLEZZA,CORNA.

Questo è un argomento molto delicato, ma importatore poiché è spesso il collante tra due persone.
Per chi lavora seriamente su sé stesso, non è affatto la cosa principale ma per più del 80% del mondo si.
Chi non dichiara che è insoddisfatto cercherà inconsciamente altro per tappare la mancanza o sostituire il sesso direttamente.

Sarò molto breve , perché il problema in realtà è semplice e riguarda più l’uomo che la donna.

Chi fa del buon sesso difficilmente viene cornificato o lasciato poiché non guarda solo la soddisfazione personale ma anche quella del partner.
Se siete persone egoiste ed inconsapevoli si vede anche nel letto.
Molti pensano solo al loro piacere.
Ecco perché poi scattano le corna.
Un tempo la donna subiva, rimaneva nella sua insoddisfazione, oggi no , perciò l’uomo viene cornificato , anche senza saperlo, molto più facilmente.
Se nulla avete da offrire nemmeno un buon sesso l’unione non dura.
Se siete persone che nel letto pensate solo a voi e manco vi accorgete come sta il partner ebbene,se il vostro compagno/a è ancora una persona piacevole, vi state esponendo a corna quasi certe.
L’uomo consapevole non fa mai sesso esclusivamente fine a sé stesso…poi, non è sesso, un atto meccanico ma un momento di condivisione tra due persone che si amano.
Il vostro grado di amore si vede anche sotto le coperte.

IL COMPITO DELLA VITA

Spesso “il compito di vita ” è una costruzione mentale, un raccontarsela per sentirsi importanti, un dogma anch’esso.
L’ unico compito vero è l’evoluzione dell’Essenza tramite le esperienze che facciamo.
Spesso vogliano trovare un pretesto per vivere meglio questa vita, ma l’osservatore sa bene che è una illusione.

EMPATIA, NARCISISMO

Sono stata una persona molto empatica, molto generosa, ma oggi e per fortuna, sulla via della guarigione.
Vengo da una famiglia di empatici, generosi, mio padre, mia madre, mio nonno , lo erano, perciò essendo cresciuta così, per me essere empatica era la normalità…anzi all’inizio pensavo che, bene o male, tutti fossero generosi ed empatici, poi nel tempo, mi sono accorta di no, che il vero empatico, generoso, non è così presente, (in 44 anni non ne ho conosciuti…), poiché molti sono più orientati sul prendere che sul dare, donare.
Comprendo che pare impossibile la mia visione, ma rappresenta il mio vissuto, “dalla mia parte”di empatico/ generoso.
Credo che ognuno abbia la sua personale visione dell’essere generosi ed empatici, ma che spesso secondo me , in tanti casi è più un raccontarsela, sempre dal mio punto di vista.
Per capirci, la mia visione di generosità ed empatia :
nella mia famiglia era normale prestare soldi, ospitare gente a casa , a pranzo e cena, ospitare gente per anni in casa propria per aiutarla nel ricostruirsi una vita, ma anche aiutare le persone e soprattutto gli amici…a questa empatica/ generosità, mi riferisco.
Ovviamente vicino ad un empatico/ generoso, gravitano un sacco di persone, spesso affascinate da questa grande magnanimità.
Accadevano rapporti stretti, di amicizia, spesso, sicuramente ed inconsciamente dovuta ad un bisogno, che poi nel tempo terminato il bisogno o più semplicemente perché l’empatico si era stufato di dare sempre, così terminavano anche le relazioni più strette.
Ma la cosa che mi ha sempre lasciata stupita in questi distacchi, osservando me stessa, è stata la mancanza quasi totale di dispiacere per il distacco dalle persone con cui avevo stretto relazioni.
Nessuno mi mancava e mi manca , nessuno rimpiango. Non mi interessano, né in bene, né in male, e mi sono sempre chiesta, come può essere che un empatico potesse poi diventare così indifferente.Ok essere abbastanza liberi da attaccamento, ma poi?
Ecco la risposta ,accolta grazie allo psicologo presente in rete Alessandro Pedrazzi che con il video ” Cuori in Salvo ” mi ha aiutato ad osservarmi meglio, nel mio essere stata molto empatica/ generosa.
Il motivo del mio disinteresse finite le relazioni avveniva perché l’empatico e generoso è pure lui un narcisista. Non è attratto dalla persona con cui si relaziona ma dai sentimenti che prova nell’essere di aiuto, nel suo essere empatico.Le persone con cui si relaziona l’empatico sono il mezzo per provare l’empatia e spesso purtroppo, perché attratti, sono persone mediocri, tossiche,narcisiste dove oltre il rapporto empatico vi e il nulla e il nulla non può mancare.
Ecco perché finito il rapporto, non c’è mancanza.
Le persone con cui mi sono relazionata avevano poco o nulla di bello,per cui mantenere il rapporto, stufa sempre di dare , senza mai prendere, salutavo senza nessun rimpianto…dall’altra parte però, non è stato sempre così, perché togliendo il tappo, il bisogno si sente in quanto si crea un vuoto che veniva riempito dall’empatico e generoso che per suo piacere narcisista, donava senza problema alcuno.
Ovviamente per me oggi non è più così.
Mantengo rapporti solo di equo scambio.

SECONDA GUERRA MONDIALE

Ringrazio tutte quelle persone che hanno avuto il coraggio di salvare un loro simile e lo hanno fatto senza chiedersi se era “giusto o sbagliato” , senza chiedersi di quale razza, paese o etnica essi provenissero.

Alcune persone sono contro gli ebrei ,sono razzisti di ogni ordine e grado.In maggioranza queste persone così intolleranti, non salverebbero nemmeno un amico , parlano così semplicemente perché non sanno cosa significa passare “certi momenti” , non sanno cosa significa vivere di stenti, morire per indifferenza o cattiveria.Molti razzisti estremisti vivono con la pancia piena e dormono in un letto caldo.

Dedico questa poesia di Primo Levi , a queste persone, sperando non vi capiti mai, per “giusto o sbagliato” che sia, di passare le stesse sofferenze che furono inflitte all’ora agli ebrei, come a qualsiasi altro popolo o etnica, che anche oggi, come in passato, stanno soffrendo e cercando di sopravvivere in un mondo indifferente ed egoista, razzista e che sceglie chi è giusto che viva e chi no.
Questa poesia è dedicata per ogni uomo sulla terra.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

FALSI EMPATICI

Chi è empatico non farebbe mai del male all’altro per scopo personale.
Molto si credono empatici per convenienza in realtà c’è un certo egoismo.
L’ empatico ,per eccesso si sacrifica per l’altro.
Molti finti empatici se la raccontano per non vedersi nella realtà di chi sono.
Un empatico non inganna volutamente.
Un empatico non farebbe mai del male al cuore di una altra persona anche se sconosciuta…starebbe malissimo nel farlo.
L’empatico lo è nei fatti.

MARIA MADDALENA

MARIA MADDALENA, per i dogmi religiosi e che vedevano subordinata la donna all’uomo, essa non rappresentava un buon esempio perciò relegata a non attendibile.
Lei che lasciò tutto, la famiglia per seguire Gesù…sé stessa.
Grandiosa…un esempio , messo a tacere nel tempo.

ASCOLTARSI…L’ ANSIA

L’ ansia ci sta comunicando qualcosa…
Dopo anni ho risentito l’ansia…questa sconosciuta mi era ritornata a trovare…
L’ ho ascoltata, aveva un messaggio dal mio inconscio : non fare ciò che stai per fare perché sai, a prescindere da tutto, che per te non va bene.
Ho seguito l’avvertimento e l’ansia immediatamente è sparita.
Stavo ponendo una azione che favoriva la mia personalità ma non la mia Essenza rendendola schiava.
Ringrazio l’ansia per avermi messa in guardia dal fare una azione contro me stessa, la mia Essenza.

GLI ALTRI DEVONO ECCETTARE IL MIO CORPO. HO IL DIRITTO DI ANDARE VESTITA COME MI PARE. GLI ALTRI MI DEVONO RISPETTARE.

Non la penso così.
È come dire ad un pescecane di non mordere la preda insanguinata.
Si può pretendere che un pescecane , se fate il bagno con una ferita sanguinante,che esso non sia attirato da voi e non vi azzanni?
Pensateci…
Sarò molto cruda e diretta.
Ritengo questo modo di pensare “io vado vestita come mi pare e gli altri mi devono eccettare” ,di una ignoranza estrema ,del non sapere come stanno le cose nel mondo, di non conoscenza dello stato evolutivo dell’uomo nel mondo che evolutivamente ,ed in gran parte, è al pari di un animale. È attirato da un “mi piace, non mi piace ” e da istinti del tutto inconsci.
Voi andreste in estremo Oriente, vestite in bichini e minigonna? Un posto dove le donne valgono meno di una mucca e si devono vestire tutte coperte con il burka?Se vi fanno del male sono stronzi loro o sciocche voi?
Ci sono uomini che vedono la donna come un oggetto.
Così è la società.
Non potete pretendere che gli altri vi accettino e rispettino, perché la pretesa è violenza anche quella.
Il mondo in gran parte non rispetta la donna.
Il mondo gira attorno a soldi, successo, sesso.
Noi siamo qui , non per cambiare il mondo, ma noi stessi attraverso ciò che ci accade nel vivere in questo mondo.
Non rendersi conto di questa realtà evolutiva , ci espone solo a pericoli di cui , per ignoranza ,poi se ne pagano le conseguenze.
Il mondo non vi capisce.

OSSERVARE GIUDICARE

Possiamo giudicare in un certo senso, l’azione, non la persona che l’ha attuata, poiché non conosciamo affatto il cuore della persona, non sappiamo sotto quali influenze mentali essa versa per aver agito in quella data maniera.
Possiamo dire che quella azione, è dettata da ignoranza di base , di sé stessi , offuscata dalle tante ferite, bisogni, prodotti da veleni mentali senza dimenticare che anche noi siamo nelle stesse condizioni , nel Samsara e nulla vieta che un giorno ci potremmo ritrovare nelle medesime,sue condizioni.
È l’intenzione dell’osservatore che fa la differenza e cioè se sta osservando tramite uno stato di comprensione, compassione o giudizio e discriminazione.

PERCHÉ NON SONO D’ACCORDO AD USARE LA VIA COME LAVORO.

Perché l’egoismo è sempre in agguato.
Già porre uno scopo di lucro personale su un qualcosa di spirituale che lo vieta, è un fare egoico…poi ognuno se la racconta nel modo più variopinto per vendersela è venderla agli altri.

Ma anche se siamo mossi dalle più buone intenzioni, se la nostra vita, il nostro sostentamento, proviene dalla via , ci sarà il rischio, nel bisogno, di utilizzarla per scopo personale , perdendo di fatto lo scopo, alto e spirituale su cui si fondava.
La via non deve diventare un mezzo di sostentamento personale.. e non mi interessa chi ha detto e fatto diversamente, ripeto ognuno se la racconta formando anche nuove vie ad DOC. Basterebbe studiare le varie filosofie dove si fondano tutte le vie per capire da soli dove sta la verità…ma poi, ognuno ha la sua…
Pubblicizzare, fare marketing, pacchetti, sconti è un commercializzare la via…non è più la via , ma un lavoro.
Senza contare il risvolto karmico negativo che ne consegue.

USARE LE ENERGIE

Riflessione personale.
Esistono due modi per usare le energie, uno orizzontale e l’altro verticale.
Entrambi funzionano, ma hanno effetti ed intensità differenti.
Ovviamente per agire sulle energie, bisogna conoscerle e conoscere le loro leggi spirituali su cui si basano.

Se agisco in orizzontale, avrò un risultato, se agisco in verticale avrò un altro risultato e molto più intenso.

Faccio un esempio per capirci.

Molti , nella via , che conoscono le energie, fanno uso della energia del denaro, profitto, lavoro.
Spesso viene indirizzata questa energia in maniera orizzontale, (terrena umana)e non in verticale (divina)credendo invece di farlo in verticale.Sarà poi l’effetto a dire come abbiamo “usato” l’energia.Nel primo caso(orizzontale, terreno), avrà l’effetto di un “petardo ” nel secondo caso (verticale, divino) avrà l’effetto fi una bomba, un terremoto, per intenderci.

Un esempio più concreto:
Molti per aumentare il guadagno e il lavoro, coscientemente, cercano qualcuno da aiutare e/o regalano qualcosa del proprio lavoro, in termini di oggetti, servizi ,poiché, sanno che l’energia torna indietro sempre, dimenticano però, che ciò che conta è l’intenzione interiore ,lo scopo ultimo, perciò, se il fine è “lo scopo di lucro personale” ,ed usi le persone con calcolo, l’energia ti torna in dietro q.b.(quanto basta), per intenderci, come l’energia di un petardo, cioè risolvi momentaneamente.
Diverso se uno aiuta dal cuore le persone e senza alcun scopo, ebbene , agendo così, queste persone, nel momento del bisogno, avranno l’effetto della “bomba nucleare”, anche perché non si aspettano nulla indietro, poiché non c’era né intenzione né scopo personale nell’aiutare nell’agire, solo il piacere di vedere star bene una persona (energia in verticale).
Sappiate che l’energia, il tutto, non ha pietà di voi, per le vostre condizioni seppur precarie, esso agisce per cause ed effetti.
Un esempio.
Se in questa vita, si hanno problemi economici,problemi di lavoro ,non è un caso e l’antidoto non è pensare sempre ad uno scopo di guadagno personale, poiché si tratta sempre di egoismo camuffato e le energie non le imbrogli, ma si tratta di andare verso l’altruismo, un fare dal cuore ecco che all’ora possono accadere miracoli e svolte di vita.

Vi lascio riflettere sulla legge del TRE di Trigesimo:

“Ogni cosa che si fa torna indietro tre volte nel bene e tre volte nel male. Se si fa del bene si riceverà tre volte il bene, se si fa del male si riceverà tre volte il male. Non bisogna però fare del bene nell’attesa della ricompensa”

Osservare l’ultima frase:
” Non bisogna però fare del bene nell’attesa della ricompensa”

A volte si crede che “Piova sempre sul bagnato “, cioè chi ha già poi è facile che gli arrivi dell’altro, si accade, ma queste persone hanno creato cause in precedenza ed è probabile ne continuano a produrne di buone cause, noi non siamo nel cuore di quella persona e non possiamo giudicare, anzi spesso questo modo di fare racchiude egoismo , invidia ed è uno dei motivi del perché non si ottiene nulla. Imparate anche a rallegrarvi dei successi altrui.

PROBLEMI

È un dato di fatto che, se non hai problemi da condividere, non sei una persona interessante.
La maniera più diffusa per conoscersi è lo scambio di problemi.
Una relazione spesso inizia raccontandosi a vicenda le varie sfortune della vita e già da lì si instaura il ruolo dei partecipanti.
Chi vittima , chi carnefice, chi salvatore, chi crocerossina ed altri ruoli.
Ruoli del sonno coscienziale.

STARE CON GENTE BUGIARDA, FALSA.

Il falso arriva finché si è falsi dentro noi per primi.

So che fa male sentirselo dire, poiché l’ho provato in prima persona e vedermi è stato peggio delle balle bugie che mi hanno raccontato.

Ho pianto, nel prendere coscienza che il falso proveniva da qualche parte dentro di me, perciò so che significa.
Per il ricercatore, avere a che fare con persone bugiarde, rappresenta una buonissima occasione di lavoro, per osservarsi per portare alla coscienza le proprie falsità attraverso l’altro.Posso assicurare che se sei vero, nessuno ti può ingannare, si attrae la verità (la verità è potente e fa paura…).

Non puoi ingannare una persona che è vera dentro e fuori, poiché la verità gli viene portata su un piatto d’argento, anzi spesso (esperienza diretta) gli si apre davanti.
Se sei vero nessuno ti può ingannare.

VOGLIO LA DONNA VERA. VOGLIO L’UOMO VERO.

State attenti a chiedere perché potrebbe esservi dato…

Non è per nulla facile stare con un ricercatore dove la verità di sé è nel piatto del giorno, ogni giorno e senza sosta.
Posso assicurare che per una persona che non sa cosa significa “l’uomo e donna vero” , provarlo in prima persona poi, fa paura perché siete allo scoperto e lui/lei lo è già…
L’ essere umano vive costantemente nella falsità di sé, con tante maschere di facciata,cioè non è mai né sé stesso, né vero…crede però di esserlo.
Invece l’,uomo o donna veri (non finti veri, falsi buonisti) , ovvero il ricercatore, semplicemente ha deciso di essere vero “come è dentro, così è fuori “, perciò vive costantemente osservandosi e portando nella realtà la verità di sé…ma c’è un inconveniente, VI VEDE, perciò diventa difficile starci assieme perché richiederà anche da voi la verità nel piatto del giorno altrimenti se ne andrà…

I TRE CENTRI

Riflessione personale.

Dal mio punto di vista, di come vedo io il lavoro, questa suddivisione dei centri è si reale ma ai fini del lavoro della via , non lo trovo come “punto focale “.
Spiego perché…
La vita è una illusione prodotta dalla mente, che , secondo una “causa ed effetto” creano la condizione di vita attuale, cioè la realtà che uno sta vivendo, sia come ambiente, che come corpo , mente tutto ,è un continuum di cause ed effetti proveniente da vite e vite che creano la condizione fisica, mentale, ambientale in ogni vita.
Se tutto ciò che vivo , proviene da una mente illusoria sarà lì che dovrò osservare.
Suddividere, per me ,significa frammentare ancora di più anziché andare verso la parte più pura di noi, l’Essenza.
La parte istintiva, motoria, emotiva, hanno origine nella nostra mente conscia ed inconscia ed è lì che osservo.Ciò che trasformo dentro di me produrrà conseguenze sui 3 centri.
Il corpo che ho è una conseguenza di vite passate (ed ignoranza in questa vita, di stile di vita che peggiorano la condizione e la durata della vita ).
La mente con le sue afflizioni, emozioni, istinti, abitudini eccetera ,proviene sempre da cause poste in altre vite di cui oggi sortiamo gli effetti è questo processo accade tutto nella mente.
Se trasformo la mente il resto segue…anche la realtà segue la trasformazione della mente.

Ovviamente queste sono mie considerazioni personali.

Per me un metodo deve essere funzionale, cioè portare dei cambiamenti tangibili in me e fuori di me, nella realtà dei fatti concreti. Nessuna illusione.
Osservare la macchina/uomo, potrà anche essere utile , ma a mio avviso deve poi portare ad un cambiamento reale, tangibile, perché, ripeto, che se tutto è illusione creata dalla mente, ciò che trasformo davvero modifica anche il mio ambiente relazione, sociale, altrimenti stiamo ancora, secondo la mia personale riflessione, in una illusione di lavoro.

A volte l’uomo crede di ottenere di più con grandi sforzi e se soffre…che è poi sempre il solito mito ” il lavoro nobilta l’uomo ” , dove hai dei risultati, se ti sacrifichi.

ATTACCAMENTO AL PASSATO

…dimostrano che non siamo presenti,ma attaccati ancora ad una sofferenza antica.

Non importa quanto tu possa pensare di non essere più collegato al passato.
Non importa se credi di aver chiuso i battenti con i tuoi parenti.Non importa SE CREDI di aver dimenticato.
La realtà parla per te, il tuo inconscio, se non hai risolto, ti pilota ancora verso il tuo passato tramite ricordi e nostalgie.
Canzoni passate, film del passato, episodi e personaggi del passato si agganciano a te diventando il tuo hobby preferito, la tua collezione, mania.
Indica che sei ancora pieno di tristezza, rimpianti, dolori.

Ne so qualcosa.
Un mio esempio per farvi capire.
Collezionavo cartoni animati del passato:
Candy, Candy.
Geeg Robot di acciaio.
Kiss me Licia.
Nel fantastico mondo di Poul
Il lago dei cigni
Il gatto con gli stivali
E ovviamente tutte le favole di Walt Disney.

Amavo Cocciante, Rita Pavone, tutte le musiche anni ’70 , ’80, ’90 .

Abito nella casa dei miei genitori (per poco)
Trascorrevo la stagione estiva al mare come quando ero piccola.

Avevo nostalgia di mio padre e di mia madre (meno poiché ben relegata nell’inconscio ).

Non mi accorgevo che ero costantemente in sofferenza, seppur sorridevo e non era visibile.

Se il lavoro su di sé viene a svolto correttamente, tutto questo “passato” svanisce lasciando il posto al presente al nuovo che siamo diventati.

Ciò che sparisce nella mente, sparisce anche nella realtà, persone, cose , luoghi, cambiano, perciò dico che se uno cambia dentro si vede anche fuori.La realtà non sbaglia.Se sa cambiate dentro essa cambia fuori.

Se siamo attaccati al passato abbiamo spesso a che fare con un certo vittimismo, pessimismo, tristezza, melanconia,non passiamo essere “presenti” nel “qui ed ora”.

ESSERE REALI . UOMINI COSCIENTI .

Cosa significa.

Iniziamo a descrivere cosa significa stare nella illusione.
Il processo:
Dentro di me sento una cosa , una idea.
immediatamente i vari io(pensieri) dicono cose diverse e in contrasto tra loro ed al pensiero principale, poi segue la tua parola che dice cose ancora diverse da ciò che senti dentro…
Seguono poi i fatti con azioni ancora diverse e in contrasto con tutto il resto del processo interno , ecco , tutto questo, si chiama ,”stare nella illusione di sé”, mentire a sé stessi , in gergo “dormire “.

Solo quando tutto il processo interiore , appena descritto,dei vari pensieri si ridurranno ad uno solo e seguiranno parole identiche al pensiero interiore , che faranno seguire fatti concreti e coerenti , sia alle parole dette che ai pensieri interni, solo allora sarai un uomo che vive nella realtà di sé. Un uomo cosciente e reale.

Poi , dal momento in cui riesci a portare nella realtà le tue azioni, potrai osservare chi sei , tramite i risvolti che essi avranno sia sull’ambiente, che sulle persone coinvolte e su di te.
Vedrai e potrai prendere atto di chi sei veramente , non più ciò che hai immaginato di essere.
Ogni volta che porto i miei pensieri nella realtà ho nuove possibilità di osservarmi, conoscermi e cambiare le condizioni, le cause poste nella realtà stessa, iniziando dai pensieri che rappresentano il laboratorio alchemico interiore di trasformazione.

EMPATICO e NARCISISTA

L’empatico ,per suo opposto ,incontra il narcisista.
Il narcisista è attratto dall’empatico in quanto gli tappa la sua mancanza interiore e vorace di attenzione, affetto , amore che non ha .
Un antidoto per non attirare più narcisisti è lavorare sulla propria empatia portandola a comprensione e compassione attraverso la saggezza.
Il narcisista arriva per dirvi che non vi state amando affatto, e che il vostro centro interiore è spostato tutto sull’altro e nulla su voi stessi, questo accade per via delle tante ferite irrisolte che abbiamo, del non amato, del buon samaritano, del Salvatore ecc…
Queste ferite inconscie ci spingono a farci usare dall’altro in cambio di attenzione ed amore ,condivisione.
È da sapere, che la società in cui viviamo è fortemente narcisista perciò è facilissimo incontrarne uno , perciò attireremo un soggetto, più o meno narcisista a seconda delle nostre ferite da sanare.

IL MALE GRATUITO

Una mia riflessione…

Il male gratuito esiste.
Ognuno avrà, ed ha avuto a che fare con la sua “fetta di male gratuito”, chi più piccola, chi più grande e questo dipende da vari fattori, karmici, di causa ed effetto.
Fare del bene ricevere indietro tre calci nel sedere.
Essere derisi ingiustamente.
Essere picchiati ingiustamente.
Essere aggrediti, violentati senza motivo.
Truffati derubati ingiustamente.
(Ingiustamente secondo la nostra visione, ristretta ed umane non cosciente di cause pregresse alla nascita).
Esistono i pedofili e gli assassini,chi spaccia droga ,chi picchia gli anziani e tutto pare accadere, senza un motivo apparente.
Esistono malattie incurabili che colpiscono i grandi e piccini…Ingiustamente…
Chi nasce con malformazioni o handicap.
Chi muore di sete e di fame e di stenti.
…e tantissimo altro e tutto ingiustamente….
Ognuno ha la sua dose di male personale ed ingiusto, e quando è ancora un male sopportabile (esempio, il fidanzato mi ha lasciata , oppure la moglie è scappata con un altro ed altro… ) ci possiamo ancora ritenere fortunati perché ci sono dei mali ingiusti molto peggiori, perciò rallegriamoci per questo, se la nostra “fetta di male ” è ancora sopportabile.
Perché succede questo?
Un po di mie personali spiegazioni che aderiscono ad alcune filosofie:
La vita sulla terra è fatta di energia che viene prodotta da una causa ed effetto(karma) composta da nostre azioni che possono essere “giuste o ingiuste “(erroneamente chiamate “bene e male”).
Per funzionare tutto questo meccanismo qualcuno dovrà produrre ingiustizie ed altri faranno invece, azioni giuste. Il bene si impara attraverso la sofferenza vissuta e ci vorrà qualcuno che la infligge e che copre questo ruolo.
Perché poi ognuno subisce più o meno sofferenza?
In ogni vita tutti compiamo azioni “giuste e ingiuste”e più o meno tutti facciamo felici qualcuno o facciamo soffrire qualcuno per svariati motivi.La sofferenza di questa vita è l’accumulo e l’effetto di azioni passate (più che altro di vite passate) che oggi sortiscono la causa della sofferenza che stiamo vivendo , perciò la mia fetta di sofferenza è un derivato di azioni mie passate.I conti tornano sempre. Siamo noi a non sapere il perché ci accadono tante cose e spesso, anche sapendolo, non possiamo accettare la motivazione.
Se oggi la nostra sofferenza più grande è data da una sofferenza effettiva e comune, per esempio,” la morosa che ci ha lasciati per un altro”, direi che in termini di sofferenza che ci spetta è una fortuna poiché c’è ben di peggio in giro e significa che molto probabilmente tanto male in giro non ne abbiamo fatto e forse nemmeno in vite passate perciò la nostra “fetta di male gratuito ” ( che poi non è gratuito.) non è poi così male e quasi quasi anziché lamentarci e lagnarsi sarebbe il caso di ringraziare.

AMARE

Esistono persone che hanno ancora bisogno di soffrire.
Non c’è da arrabbiarsi con queste persone se nonostante il bene che gli fate loro rispondono con il ferirvi e farvi del male.
Il loro karma non gli consente di ricevere il bene, distorcendo la loro visione e condotta facendovi inconsciamente del male.
Dovremmo avere compassione per la loro sofferenza nel scegliere ciò che gli fa del male al posto di ciò che gli fa del bene.
È capitato tante volte anche a me e mi sono anche arrabbiata, ma poi finalmente ho compreso.
Ora la mia vita, ringraziando, procede bene.
Porre cause di dolore, poi si riceve dolore.
Se avete amato l’Amore ritornerà a voi.

CHIEDERE SCUSA UN ATTO DI AMORE

Chiedere scusa , soprattutto se abbiamo causato dolore e magari ingiustamente ,è semplicemente fare del bene all’altro e a voi stessi.

Un peso da portare dietro, seppur dimenticando, rimane impresso nell’anima e si rappresenterà per entrambe le persone.
L’orgoglio non va verso il bene…
Se non si è in grado di chiedere scusa ogni culto o religione che uno segue è un puro fallimento… dove non c’è cuore non vi è di fatto nessuna religione, semplicemente un rituale meccanico senza significato alcuno, oppure un mero tentativo per “lavare ” la coscienza, in verità pura fantasia che non funziona…nemmeno dopo morti.

ESSENZA,CUORE,PERSONALITÀ, MACCHINA

Provocazione…verità

Come possiamo pretendere di “essere scelti ” per come siamo dentro se in maggioranza siamo automi che parlano agiscono e pensano più o meno tutti allo stesso modo?
Ciò che ci distingue uno dall’altro è solo la carrozzeria e il motore perciò è ovvio che se uno deve scegliere tra una macchina ed un’altra, personalmente scelgo la Ferrari e non una macchina scassata…
Se dovessi scegliere per essenza è diverso…
Volete essere amati per come siete davvero e non per come siete fuori la differenza sta nella Essenza poco di moda di questi tempi ma eternamente migliore perché parli con un cuore e non con un auto seppur di lusso…
Cerca la tua Essenza se vuoi essere vero ed unico…altrimenti rifatti la carrozzeria.

Per chi sostiene che l’amore trionfa su tutto…ma tra due macchine come si può parlare d’amore…basta vedere i tanti divorzi e relativi “conti della serva “…”c’eravamo tanto amati ” e poi “armati “

VI ASPETTATE DELLE SCUSE?

…anche nei casi più gravi probabile aspettate invano…

Credo di essere una tra le tante persone che hanno aspettato invano delle scuse…
Ho ben osservato tutto questo meccanismo sia mio che dell’altro…ho provato varie soluzioni, sia rendermi disponibile a parlare,benché la parte lesa fossi io , che di tendere la mano io per prima nonostante il torto evidente e obiettivamente subito…ora la mia attenzione cade nel chi fa il torto e tralascio volutamente l’osservazione su chi lo riceve ,che sappiamo non è mai a caso, ma questo lo può comprendere chi fa un serio lavoro su di sé con osservazione.
Sposto perciò l’osservazione su chi fa una azione atta a danneggiare l’altro o fargli del male senza motivo.
Violenza.
Pedofilia
Uccisioni.
Picchiare un bambino, una donna, un anziano ed altro…
Ebbene credete che tutte queste persone si vedano realmente colpevoli di ciò che hanno fatto è si sentano di chiedere scusa?
…in molti no.
Giustificano a loro stessi e poi agli altri, creando una realtà immaginaria parallela a cui crederanno vera pur davanti a fatti obiettivi.
Ammettere a sé stessi di avere torto e vedere e rendersi conto veramente del male che si è fatto e realizzare che non si è affatto una brava persona non è facile per molti perciò arrivano i giustificatori immaginari :
Ho picchiato mia moglie , mio figlio perché sono sempre loro che mi provocano e mi fanno alzare le mani…
In caso di violenza sui minori :
È stato il bambino a cercarmi.
I bambini sono maliziosi.
Violenza sulle donne:
Lei mi ha provocato.
È una poco di buono che va con tutte.
Lei ha violentato me.
Ed altre infinite giustificazioni che fanno solo male al cuore sentirle.
Pensate che per azioni molto meno gravi sia diverso?
Credete sia diverso quando semplicemente si abbandona una persona, la si cornifica o altro?
No…
Aggiungo che ci sono persone che fanno il male ovunque , picchiando persone, truffando ed altro, perciò se non vedono questi reati come ” fare del male ” non possono percepire come “fare del male” , azioni più piccole come , un semplice inganno, mentire o mancare di rispetto ,perciò osservate con chi avete avuto a che fare e non aspettate più nulla semmai lavorate su voi stessi per non incontrare più certe persone.
Le scuse qui non arriveranno mai. Dimenticate.

LABORATORIO ALKEMICO INTERIORE

Più sei consapevole di te stesso più accetti ciò che arriva dalla vita.
Se sei consapevole veramente sai che ciò che arriva lo puoi cambiare, osservando te stesso, le cause che hanno generato l’evento, da dentro di te , generando nuove cause sempre da dentro di te che sortiranno nuovi effetti nella realtà.
Noi siamo il nostro laboratorio alkemico della realtà che viviamo, perciò ciò che ritorna è un nostro elaborato interiore dove avendo acquisito gli strumenti adatti, si può aggiustare il tiro degli eventi futuri.

PETTEGOLEZZI E REPUTAZIONE

Quando ci interessano i pettegolezzi che vengono fatti su di noi, è spesso collegato alla reputazione ed immagine che abbiamo di noi stessi e che inconsciamente vogliamo difendere…abbiamo una immagine da difendere…
Spesso i pettegolezzi arrivano per farci notare dove lavorare su di noi , per osservare la mancanza di libertà interiore che non abbiamo ancora raggiunto, perché magari abbiamo ancora una “immagine ” da dimostrare agli altri e un bisogno di piacere.
Chi è libero non è affatto interessato ai pettegolezzi , perché è consapevole del meccanismo che si nasconde dietro a chi li attua e spesso usato per annientare qualcuno che si teme e di cui si ha invidia.A volte il pettegolezzo viene usato per attirare l’attenzione ,per noia ma rappresenta sempre un forte disagio della persona che lo attua da comprendere poiché attirerà a sé persone allo stesso livello che poi le si ritorceranno contro , poiché chi sparla è sparlato, ma anche chi sta ad ascoltare o chi frequenta certe persone è in preda da una energia simile, poiché l’ambiente ci rappresenta sempre, è il nostro riflesso su cui dobbiamo lavorare per trasformare.
Chi è libero da pettegolezzi, nemmeno gli arrivano alle orecchie e nemmeno è interessato cosa fanno gli altri.
L’ immagine che hanno gli altri di noi è anche correlata al loro personale materiale psichico interiore, perciò ognuno reagirà nei nostri confronti in maniera differente ed seconda di cosa gli suscitiamo…sono tutti meccanismi umani che un ricercatore deve cercare di comprendere (tutto buon materiale) osservando.
Se ci importa del giudizio, pettegolezzo altrui, significa che ne siamo schiavi ed è probabile che inconsciamente ci comportemo in una data maniera , spesso falsa, per compiacere , farci accettare e per far si che parlino bene di noi…falso buonismo di facciata…
Chi è veramente sé stesso, non si cura del giudizio altrui ma è attento solo al suo cuore in contatto con l’Assoluto, alle leggi Karmiche e spirituali a cui è connesso in cui il giudizio umano è insistente.
Il ricercatore spesso è sparlato poiché è un meccanismo insito nell’essere umano , ma non ne viene affatto toccato.
C’è chi ascolterà e darà retta a certi pettegolezzi e chi no, dipende dall’orecchio di chi ascolta dal suo grado di consapevolezza, ma il ricercatore non se ne cura, oppure imparerà a farlo trasformando ciò che può osservare.
Anche i pettegolezzi hanno un loro grosso insegnamento soprattutto se ne veniamo colpiti, ma possiamo anche solo osservare il meccanismo in chi lo perpetua ed osservare i relativi effetti è farne tesoro noi come esperienza.

È sempre facile comprendere chi ci fa del bene e parla bene di noi…il compito del ricercatore è di comprendere anche chi non lo ama affatto, sa che questo può generare una reale compassione ed amore, diverso dal falso buonismo di facciata che ama solo chi lo contraccambia e fa falsi sorrisi a chi non lo contraccambia, solo per reputazione personale, per dogmi e perché “non si fa”.

BUON ANNO A TUTTI!

Imminente Rinascita

Lasciò andare. Senza un pensiero o una parola, lei lasciò andare.
Lasciò andare la paura.
Lasciò andare i giudizi.
Lasciò andare la confusione di opinioni che sciamano intorno alla testa.
Lasciò andare l’indecisione in lei.
Lasciò andare tutte le ragioni “giuste”.
Totalmente e completamente,
senza esitazione o preoccupazione, ha appena lasciato andare.
Lei non ha chiesto nessun consiglio.
Lei non ha letto un libro su come lasciare andare …
Lei non ha pregato le Scritture.
Ha appena lasciato andare.

Lasciò andare tutti i ricordi che la legavano.
Lasciò andare tutta l’ansia che le impediva di andare avanti.
Lasciò andare la progettazione e tutti i calcoli sul giusto.
Non ha promesso di lasciar andare.
Lei non ha scritto la data.
Non ha fatto alcun annuncio pubblico e messo nessun annuncio sul giornale.
Lei non ha controllato le previsioni del tempo o letto il suo oroscopo quotidiano.
Ha appena lasciato andare.

Lei non ha analizzato se lei avrebbe dovuto lasciar andare.
Non ha chiamato i suoi amici per discutere la questione.
Lei non ha fatto un trattamento spirituale.
Lei non proferì una parola. Ha appena lasciato andare.
Nessuno era in giro quando è successo.
Non c’era nessun applauso o un coro di congratulazioni.
Nessuno è stato ringraziato.
Nessuno si è accorto di nulla.
Come una foglia che cade da un albero,
lei ha appena lasciato andare.

Senza nessuno sforzo.
Senza nessuna lotta.
Né bene né male.
Era quello che era, ed è proprio questo.
Nello spazio di lasciarsi andare,
lei lascia che tutto sia.

Un piccolo sorriso appare sul suo viso.
Una leggera brezza soffia attraverso di lei.
E il sole e la luna splendono sempre.

(Safire Rose)