IL MALE GRATUITO

Una mia riflessione…

Il male gratuito esiste.
Ognuno avrà, ed ha avuto a che fare con la sua “fetta di male gratuito”, chi più piccola, chi più grande e questo dipende da vari fattori, karmici, di causa ed effetto.
Fare del bene ricevere indietro tre calci nel sedere.
Essere derisi ingiustamente.
Essere picchiati ingiustamente.
Essere aggrediti, violentati senza motivo.
Truffati derubati ingiustamente.
(Ingiustamente secondo la nostra visione, ristretta ed umane non cosciente di cause pregresse alla nascita).
Esistono i pedofili e gli assassini,chi spaccia droga ,chi picchia gli anziani e tutto pare accadere, senza un motivo apparente.
Esistono malattie incurabili che colpiscono i grandi e piccini…Ingiustamente…
Chi nasce con malformazioni o handicap.
Chi muore di sete e di fame e di stenti.
…e tantissimo altro e tutto ingiustamente….
Ognuno ha la sua dose di male personale ed ingiusto, e quando è ancora un male sopportabile (esempio, il fidanzato mi ha lasciata , oppure la moglie è scappata con un altro ed altro… ) ci possiamo ancora ritenere fortunati perché ci sono dei mali ingiusti molto peggiori, perciò rallegriamoci per questo, se la nostra “fetta di male ” è ancora sopportabile.
Perché succede questo?
Un po di mie personali spiegazioni che aderiscono ad alcune filosofie:
La vita sulla terra è fatta di energia che viene prodotta da una causa ed effetto(karma) composta da nostre azioni che possono essere “giuste o ingiuste “(erroneamente chiamate “bene e male”).
Per funzionare tutto questo meccanismo qualcuno dovrà produrre ingiustizie ed altri faranno invece, azioni giuste. Il bene si impara attraverso la sofferenza vissuta e ci vorrà qualcuno che la infligge e che copre questo ruolo.
Perché poi ognuno subisce più o meno sofferenza?
In ogni vita tutti compiamo azioni “giuste e ingiuste”e più o meno tutti facciamo felici qualcuno o facciamo soffrire qualcuno per svariati motivi.La sofferenza di questa vita è l’accumulo e l’effetto di azioni passate (più che altro di vite passate) che oggi sortiscono la causa della sofferenza che stiamo vivendo , perciò la mia fetta di sofferenza è un derivato di azioni mie passate.I conti tornano sempre. Siamo noi a non sapere il perché ci accadono tante cose e spesso, anche sapendolo, non possiamo accettare la motivazione.
Se oggi la nostra sofferenza più grande è data da una sofferenza effettiva e comune, per esempio,” la morosa che ci ha lasciati per un altro”, direi che in termini di sofferenza che ci spetta è una fortuna poiché c’è ben di peggio in giro e significa che molto probabilmente tanto male in giro non ne abbiamo fatto e forse nemmeno in vite passate perciò la nostra “fetta di male gratuito ” ( che poi non è gratuito.) non è poi così male e quasi quasi anziché lamentarci e lagnarsi sarebbe il caso di ringraziare.

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