Non conoscendosi abbastanza, non si possono vedere nemmeno i propri limiti. Spesso ci si sopravvaluta (mentalmente fisicamente) o ci si sottovaluta.
La vita poi rimette semplicemente ordine e racconta nei fatti che ci accadono chi siamo veramente.
Se ci sopravvalutiamo cadiamo letteralmente dal “pero” se raccogliamo molto meno o il contrario di ciò che ci eravamo prefissati.
Se ci sottovalutiamo ci meravigliamo di aver ottenuto qualcosa e magari non ci accorgiamo che potevamo ottenere molto di più.
Conoscere profondamente sé stessi ed i nostri meccanismi inconsci ci permette di avere la concreta consapevolezza , iniziando una azione ,dove questa andrà a parare , finire , i suoi risvolti e cosa è possibile ottenere da essa e in quali ostacoli incorreremo.
La consapevolezza non è stupidità. È azione con cognizione di causa ed effetto.
La consapevolezza di sé stessi ci permette di comprendere non solo noi stessi in relazione all’ambiente ma anche ciò che è attorno a noi ,così agire in maniera consapevole.
La consapevolezza è lungimiranza senza la quale è semplice sventatezza.
La sfiga non esiste.Esiste l’ Inconsapevolezza delle nostre azioni nel mondo ed i suoi risvolti a catena.
Esiste l’ignoranza di sé.