RIFLESSIONI
Perché continuo a ripetere di iniziare un percorso di risveglio presso vie millenarie e conosciute,come il Buddismo?
Molto semplice così uno capisce che cosa sia la via del risveglio, se ne fa una idea chiara, poi da lì può decidere come muoversi,ma partendo da una base certa e non partendo da percorsi new age che vi illudono.
Quando uno sa cosa sia una via poi riconosce anche ciò che è vero o falso e può scegliere come muoversi
L’ignoranza vi rende manipolabili.
Tutti i grandi maestri sono partiti dal conosciuto,dalle grandi vie, studiandole, poi si sono fatti una loro idea percorrendo anche nuove strade.
Si parte da un sentiero conosciuto per poi trovare la propria via.
L’arroganza e la prepotenza sta nel credere di saltare tappe che pure Buddha, Gesù,Gurdjeff, Osho (nominando i più conosciuti) hanno intrapreso con umiltà.
Ed anche io sto facendo lo stesso iter .
Ho iniziato con un certo percorso e praticando l’osservazione di sé mi sono resa conto che mancavano pezzi poiché si andavano comunque a ripetere gli eventi in altri ambiti ,perciò ho iniziaro a cercare nell’Induismo e Buddismo che parla di karma, causa ed effetto e leggi spituali e già integrandoli l’osservazione funziona meglio…
La via è un divenire, si prova su di sé tramite poi i riscontri che la vita ci porta perché non c’è errore, se la tecnica funziona stai meglio, altrimenti stiamo sbagliando qualcosa e c’è da integrare e qui nessuno vi aiuterà se non voi stessi.
Nei primi tempi senza conoscere cosa fossero le cause ed effetti e le leggi karmiche e spirituali, tramite la tecnica osservativa mi ero già accorta che mancava quel pezzo all’appello e sono andata semplicemente alla ricerca senza chiedere a nessuno.
Personalmente seguo un mio filo logico, non vado a casaccio, so cosa cerco e lo sperimento su di me, nel caso scarto oppure lo tengo, creo il mio personale laboratorio alkemico.
Per me tutto parte dalla mente e poi va a finire al corpo sostando per un periodo nei corpi sottili aurici ,perciò, non studio a casaccio ma dentro di me c’è tutta una logica consequenziale ,compresa l’Astrologia e la numerologia che ha un suo perché che è da anni che la osservo ,ed altre tecniche esoteriche tibetane.
Questo per dire che in parecchi vagano a casaccio cercando un guru che li salvi, praticamente un genitore, non fermandosi mai ad imparare una tecnica cercando miracoli che non esistono.
Chi ha dei risultati è perché si è messo completamente in gioco, la via poi non è stupida ed aiuta gli audaci di cuore con forti intenzioni.
Perché insisto sulla tecnica osservativa?
Perché senza, non nè osservare né accorgersi di nulla, né così creare una propria via.
Manca il motore.