La libertà per chi pratica è molto importante.
Libertà dentro e fuori.
Ma come fate a dire di essere liberi se nemmeno avete il coraggio di dire al vostro compagno/a che volete partecipare ad un corso lontano da casa?
Ecco da qui inizia la libertà e la vera intenzione di praticare la via, poiché se vi è una vera intenzione , andreste al corso pure tra le urla e le minacce del vostro compagno/a…e molti per questo si sono lasciati.
Pensate sia una sfortuna lasciarsi in questi casi?…no…noi siamo fatti di energia e ci si incontra e lascia tramite quella,significa che le nostre vibrazioni non si “sposano ” più con quelle del nostro compagno dando spazio al nuovo che arriva.
È raro che anche il compagno/a inizi a praticare con noi…e se deve essere, deve avvenire in modo spontaneo.
Man mano che si avanza nella via si farà sempre più fatica a stare in relazioni intime, anche di amicizia, al di fuori di una pratica di risveglio…le comprendi molto di più, ma non sottostai più ai loro meccanismi e questo comporta una certa distanza,anche se sei più aperto.