Intanto farei una grossa distinzione tra egocentrismo ed ego.
Riflessione personale…
Nel lavoro su di sé la prima tappa è vedere sé stessi, imparare a riconoscersi, a riconoscere i nostri bisogni , imparare che significa amarsi e saperlo mettere in atto…e questa parte così importante, propedeutica, senza la presenza di un ego buono, che si sappia affermare ,difendere nei momenti giusti, non è possibile superare.
Ci vuole un buon ego per riconoscere se stiamo in una situazione tossica e vedere il male che ci stiamo facendo ,porre rimedio ed allontanarci da esso…
Invece l’egocentrismo è un ego malato che va ridimensionano, sanato.
Questa tappa può durare vite intere.
Poi inizia il lavoro su di sé di separazione tra essenza e personalità (ego) che deve diventare funzionale a questa vita.
Poi vi sono altre tappe molto lontane da dove siamo noi (iniziamo a mettere i piedi per terra…)cioè lontano dalla prima tappa in cui risiede il 95%della popolazione mondiale.
Perciò per me non ha senso parlare di eliminare l’ego se nemmeno si è in grado di riconoscere in che situazione allarmante stiamo…un ego ci vuole.
Per capirci,un fiore non ha ego , non si cerca nemmeno nessun sostentamento,semplicemente gli arriva l’acqua ,il sole, dalla natura, se viene strappato non si ribella, muore e basta…l’essere umano invece ha un ego con sé per vite infinite e chi bazzica Fb sicuramente ha un ego anch’esso ,ovvero una personalità, con tutti i bisogni del caso…