Chi mi conosce sa che parlo della via solo con amici praticanti, con il resto della popolazione mondiale no…nemmeno in casa se non ha senso parlarne (loro mi sentono parlare con altri o leggono ciò che scrivo…) questo perché non si deve forzare nessuno a praticare ,deve avvenire in maniera spontanea, la voglia e la richiesta a noi di parlarne altrimenti è solo un bisogno personale.
Anche su richiesta, parlare di risveglio deve essere consono a chi abbiamo di fronte, non troppo, non poco e mirato alla persona e che le sia usufruibile…non dobbiamo dare sfoggio del nostro sapere e del nostro praticare, quello è ego…rendersi utili e fruibili è d’aiuto…
…e poi dimenticarsi di averlo fatto…
Bisogna anche ricordare che non tutte le persone sono pronte per fare un percorso evolutivo di un certo tipo ,esse vanno accolte così come sono e senza dire nulla al riguardo del risveglio…amare significa accogliere l’altro anche nelle sue possibilità evolutive senza forzature alcuna.