PRESENZA E RELAZIONI

Se sei in presenza è impossibile soffrire per una relazione.
Se stai nel “qui ed ora” non dovresti essere collegato a tutte le esperienze collegate alla personalità invece, purtroppo accade che “si crede di stare in presenza ” e la sofferenza è appunto la prova che non lo si era affatto…più si soffre, più si è addormentati.
Stare nel “qui ed ora” significa che il passato non c’è ,e nemmeno il futuro, perciò non esiste attaccamento, quindi se una relazione è finita è già nel passato e il grado di sofferenza che si percepisce è basato su quanto attaccamento (e suoi derivati) abbiamo ancora da osservare.
La sofferenza relazionale è una sofferenza comune e autoindotta.
Spesso si hanno relazioni scadenti perché si sceglie attraverso la personalità indotta da tanti desideri, meccanismi, bisogni, che portano a sofferenza quasi certa.
Se vado a cercare un compagno/a in Arabia Saudita, perché poi mi lamento che mi fa portare il burka e mi tratta male?
Ipoteticamente ,un praticante cerca tra i suoi simili , dove si pratica una etica simile di vita verso gli altri e verso sé stessi, non è certo sciocco ad andarsi a cercare un compagno in luoghi pieni di inconsapevolezza…se ipoteticamente volesse cercare un compagno, perché quando stai bene con te stesso, difficilmente vai in cerca ,semplicemente, ti condividi e può semplicemente accadere di incontrare qualcuno con cui si desidera instaurare un rapporto più stretto.

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