RISPONDERE AGLI ATTACCHI

Noi rispondiamo ad una offesa perché prediamo tutto sul personale…ovvero la persona offende la nostra persona…l’essenza qui non c’è…
Ci sono poi persone che toccano bene alcuni nostri punti deboli, ferite, che fanno scattare subito il meccanismo di risposta alla offesa…e questo accade a tutti, anche ai praticanti più avanzati, a me ,come ad altri ,perché dipende anche dal karma passato che ci collega a quella persona intriso di pagamenti “occhio per occhio, dente per dente ” che magari si protrae da vite, in un labirinto di causa ed effetto infinito, dove uno è più incosciente dell’altro ,perciò vi è fine quando almeno una delle parti evita del tutto di entrare in relazione oppure non cade nel loop.
Nella personalità, tramite di lei il karma agisce e siamo completamente addormentati in balia dei meccanismi di risposta automatica.

Bene…come possiamo cercare di non rispondere ad una persona che ci sta irritando, stimolando alla risposta karmica automatica?
Intanto uscendo fuori dal vedersi come persone.
Iniziamo a vedere l’altro non come una persona ma come una prova della vita, una prova, un messaggio della nostra ombra più forte che ci stimola a reagire e così a fare diventare quella ombra ancora più forte.
Se create quello spazio di osservazione potete decidere ,intanto, di non rispondere,per non creare un nuovo effetto di ritorno…e poi nel tempo in quello stesso spazio osservare cosa suscita in noi quella persona, rabbia, rancore, odio, e cercare solo di osservare il sorgere di quella nuvola fino al suo sparire senza reagire…il nostro futuro siamo noi a costruirlo e tutto dipende a come reagiamo agli eventi…
Poi nel tempo trovato una spazio interiore più ampio provare a comprendere che la persona che ci fa del male è in preda ad ignoranza ed offuscazione mentale, che crea molta sofferenza che butta fuori verso il prossimo che reagisce alla stessa maniera perché tocca sempre una sofferenza.
La gente attacca e si arrabbia perché soffre e così accade a noi quando veniamo attaccati, stiamo soffrendo e ributtiamo la stessa sofferenza contro chi ce la ha inviata creando un circolo vizioso di “botta e risposta ” tra persone sofferte…chi arriva a comprendere l’altro ,senza reagire, nemmeno interiormente ,come fece Gesù sulla cruce, ha vinto ed entra nella misericordia che tutto accoglie e dove non esiste nemmeno il perdono.

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