SIAMO SICURI DI FARE DEL BENE?

CIÒ CHE NOI CREDIAMO “BENE” non è detto lo sia anche per gli altri…
Questa la differenza tra un praticante “in Dio” ed un non praticante “nell’ego”.
NEL GUARDARE AL PROPRIO BENESSERE NON BISOGNA SOTTOVALUTARE IL MALE CHE SI FA e se si può evitare.
Un praticante di cuore non può danneggiare il prossimo per un benessere prettamente personale…semmai se deve per forza scegliere danneggia sé stesso pur di cercare di non essere di peso al prossimo.
E QUI SI SBUGIARDANO MOLTI PRATICANTI falsi.

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