Spesso l’empatia è molto IPERSENSIBILITÀ…
Emozionarsi per qualsiasi persona che sta male, è IPERSENSIBILITÀ.
Una persona ipersensibile diventerà sfruttabile poiché qualsiasi persona bisognosa avrà il potere su di lei/lui…
Aiutare tutti non è essere compassionevoli.
Analizza bene chi aiuti.
Molte donne si definiscono persone empatiche perché aiutano il loro compagno, che le tratta male e che fa del male al prossimo…la così detta crocerossina…ebbene non è empatia ma un bisogno personale soprattutto se si giustifica il compagno/a su tutto…ha rubato (poverino), è sempre senza lavoro(poverino) , ha avuto relazioni con donne che non lo comprendevano, pazze e cattive (tu no ma ti fai usare come un cencio vecchio)eccc…di casi così ne ho visti e non è empatia è una malattia dell’io che va curata.
Personalmente sono stata troppo sensibile,aiutavo tutti…semplicemente vedevo negli altri la sofferenza che ancora non era guarita…bastava fare le vittime e chiedermi aiuto…poi ho iniziato ad analizzare le persone che aiutavo…in verità non erano vittime, molti non avevano problemi così gravi,io li vedevo così poiché avevo veramente avuto gravi problemi e nessuno che mi aiutava,perciò davo agli altri quell’aiuto che non avevo avuto…ma spesso le persone che aiutavo erano carnefici travestiti da vittime…io ero la parte lesa non loro…perciò,nel mio processo evolutivo, ho iniziato ad osservare bene queste persone che aiutavo…furbe…o furbe inconsapevoli,praticamente facevano fare tutto a me e manco facevano un serio lavoro su sé stesse…io mi smazzavo i loro problemi,trovavo soluzioni, peccato che loro non fossero bambini da accudire (e qui rivedevo me) , ma bensì persone adulte che dovrebbero saper arrangiarsi da sole…perciò ho scoperto che una vittima spesso è carnefice…
Inoltre nelle persone bisognose rivedevo non solo me da piccola ma pure i miei genitori morti prematuramente e che non sono riuscita a salvare, perciò tanti casi umani, (uomini e donne) ho aiutato facendomi usare come un cencio vecchio.
Ad un certo punto ho visto me stessa che mi facevo abusare da queste sedicenti vittime e quanta compassione che mi sono fatta…ed ho visto la mia solitudine, il mio aver avuto bisogno e l’assenza di aiuti…ho iniziato da lì a prendermi cura di me stessa…ad aiutare me stessa…e oggi quando incontro qualcuno che ha bisogno e che so essere un carnefice travestito da vittima, do sempre ascolto e poi strumenti per farcela da solo/a ,che non usano mai perché molti cercano soltanto qualcuno che faccia da genitore e che si smazzi i problemi per lui/lei…nessuno vuole realmente crescere e diventare felice…molti amano la loro infelicità perché attirano persone ,senza quella infelicità avrebbero pochi argomenti per attirare attenzione.
Personalmente ho perso i genitori oltre 20 anni fa ,non ho parenti, sin da piccola i miei genitori non erano presenti E MI SONO SEMPRE TROVARA AD AIUTARE PERSONE CHE AVEVANO PROBLEMI DEL CAVOLO confronto i miei…ecco che ,chi sta peggio spesso tende una mano a chi sta meglio…perché sa cosa significa stare a terra…ma nessuno ha mai teso a me una mano…l’ho tesa io a me stessa…da adulta ho guarito me bambina ed i bisogni che avevo…
Oggi mi prendo cura anche di quella bambina, senza mamma, poco curata, trasandata…quando qualcuno oggi mi giudica perché mi amo e mi piaccio molto, non conosce il mio percorso…oggi il brutto anatroccolo è un cigno, che tratto benissimo, e non accetto più persone che mi usano e trattano male, la bambina in me va protetta da certa gente…ma comprendo anche chi mi usa poiché soffre della mia stessa ferita e vorrebbe che altri si prendessero cura…mi spiace, ti comprendo, vedo la tua ferita, conosco la strada…ma se non vuoi guarire non posso sobbarcarmi la tua sofferenza non risolta che oggi vedo benissimo (compassione) e che so che devi pensarci tu stesso/a poiché un’adulto questo fa e molti sono rimasti come bambini in cerca di un genitore che si prenda cura…e magari sono anche genitori, un bel guaio.