A me sono morti tutti perciò posso parlarne anche in qualità di praticante che ha guarito le ferite del passato integrando i genitori in sé.
La morte di qualcuno riguarda noi soltanto.
Ovvero noi ci ritroviamo a dover far fronte ad una mancanza, un posto vuoto nella nostra vita, che ci lascia un vuoto interiore ,e più la persona che è venuta a mancare per voi rappresentava un punto di forza,di sostegno ,e più quel vuoto è sofferenza da affrontare.
Ci sono passata perdendo i miei genitori tra i 24/26 anni e ,soprattutto mio padre ,che per me è stato la mia ancora, mi ha lasciata un vuoto immenso durato anni…
Le persone che incontriamo nella vita, compreso i genitori, sono parti di noi da integrare ,e la loro dipartita ,ed il vuoto che lasciano ,racconta e richiede di fare proprio quel lavoro di integrazione tramite un lavoro serio su noi stessi ,sia psicologo che spirituale.
Ovviamente l’ho fatto e ne posso parlare…tendo a ribadirlo poiché quando si parla di certe tematiche spirituali bisogna essere ciò che si va a raccontare,altrimenti è falso e non è ESSERE le proprie parole.
Oggi personalmente sono i miei genitori, soprattutto mio padre ,ed avendo “guarito ” le parti mancanti non sento più la loro mancanza…li ritrovo in me che sono il loro frutto.
Spesso mi osservo nella vita quotidiana e vedo soprattutto mio padre…😆
Per quanto riguarda la sofferenza dei defunti per noi…beh loro soffrono se noi stiamo male senza di loro, e se li vogliamo davvero liberare(andare nella luce) dobbiamo fargli vedere che stiamo benissimo senza di loro, così loro si sentono felici per non aver lasciato sofferenza e sono liberi di continuare il loro cammino…
Guarire noi stessi ed essere felici è un’atto di amore anche verso il prossimo , verso i nostri figli, i nostri defunti…tutte le persone vicine a noi.
Anche un’ex che ci ha lasciati portando un vuoto in noi , in verità parla soltanto di noi e di quel vuoto che dobbiamo colmare…l’ex non centra nulla…