LA COMPASSIONE


Moltissimi non sanno cosa sia e come si esprime nel suo lato più sottile e profondo.
Un tempo ero compassionevole in modo molto superficiale…oggi lo sono nel modo qui descritto…mi faccio aiutare per donare al prossimo la possibilità di essere aiutato…il problema semmai è che mancano persone desiderose realmente di essere d’aiuto autentico al prossimo…molti aiutano solo se in cambio hanno qualcosa…e questa non è compassione…anche se può apparire superficialmente.

La compassione autentica…vede le difficoltà dell’altro come se fossero le sue…magari lo sono state o magari potranno esserlo un giorno…ma questa è ancora una motivazione superficiale…
Ma andiamo più a fondo
Chi ha raggiunto REALMENTE un certo grado interiore di compassione , perciò conosce molto bene le regole di “causa ed effetto “(karma) che permeano la vita, sa benissimo che aiutando il prossimo un giorno lo stesso aiuto tornerà a sé stesso…perciò chi ti chiede aiuto, ti dona la possibilità di essere un giorno aiutato e questo grazie all’aver accumulato karma positivo nell’aver aiutato il prossimo.. (attenzione però che sia realmente un’aiuto, poiché nella ignoranza molti fanno l’opposto)…
I maestri realizzati conoscono bene le leggi dell’universo e sono così compassionevoli da farsi aiutare così che tu possa accumulare meriti e un giorno quando sarai tu ad aver bisogno qualcuno correrà in tuo aiuto…così si crea un circolo VIRTUOSO…
Questa è la autentica compassione.


ATTENZIONE ESSERE TROPPO SENSIBILI NON È ESSERE PERSONE COMPASSIONEVOLI
….molti sono molto sensibile perché hanno loro una enorme sofferenza interiore perciò , per esempio,piangono per nulla e/o faticano a stare vicino a chi sta male…questa sensibilità non è verso il prossimo…in verità è un’ego molto sviluppato e sofferente.
Chi è davvero compassionevole mette da parte in quel momento sè stesso e la propria sensibilità interiore per stare vicino a chi soffre…
Gesù era iper sensibile e piangeva davanti alla estrema sofferenza dell’essere umano?NO…sorrideva e con la sua calma e pace faceva già sentire meglio chi stava soffrendo…
Un medico se è troppo sensibile può essere di aiuto?…no…una persona che ha reale compassione è in grado di stare in luoghi veramente sofferti e portare un sorriso, la pace e un vero aiuto concreto…chi soffre deve sentirsi “al sicuro” in mani sicure ” se una persona è troppo sensibile non fa sentire l’altro protetto e se una persona piange davanti ad una persona che sta male o , peggio ancora, scappa via, aumenterà la sofferenza di chi sta male…e questo chi è REALMENTE COMPASSIONEVOLE LO SA BENISSIMO e non lo fa…resta e tiene la mano della persona fino all’ultimo facendola sentire al sicuro e sapendo come aiutarla e lo fa.
La compassione va molto oltre alla mera sensibilità…la mera sensibilità è prodotta dall’ego.

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