Le relazioni umane si fondano su “patti espliciti ” e “patti impliciti” nascosti.
Più una persona ha bisogni e più cerca relazioni e incontra persone che si incastrano nei propri bisogni.
Più cresci in consapevolezza, e meno bisogni espliciti e impliciti, hai…e meno cerchi, consciamente o inconsciamente una relazione.
Quando divieni una persona integra interiormente ed esteriormente, è molto facile incontrare persone attratte da te per via dei loro molteplici bisogni consci ed inconsci…in te queste persone “inconsciamente” sentono ” la soluzione”…cosa che la persona “consapevole” vede nell’altro e perciò non si relaziona a priori, oppure, mantiene una certa distanza per sicurezza sia personale che dell’altro, poiché l’altro, soprattutto se ha notevoli bisogni, è facile all’affezzionarsi (attaccamento) e perciò a farsi del male.
Una persona che ha tutto, economicamente, interiormente, in un mondo di persone in crisi a tutti i livelli della loro vita, in una relazione potrà solo caricarsi di problematiche non sue e di cui non è giusto caricarsi…una persona che arriva a mezza età con problemi lavorativi economici, relazionali, familiari, ci arriva per responsabilità personale che deve risolvere da solo/a ed invece, queste persone, sono attratte da qualcuno che le possa aiutare, alleviare, dal carico troppo pesante che sentono gravare su sé stessi.
Ed è così che molte donne si portano in casa uomini separati e con notevoli problemi finanziari e familiari ,ed è così che molti uomini con figli da un ex rapporto di coppia, si ritrova spesso in una nuova relazione ,con una donna che ha già dei figli e, spesso, con problemi derivati dall’ex rapporto di coppia…
Ecco cosa vedo in una relazione oggi:
una marea di problemi in più da risolvere che finita la parte iniziale dell’infatuazione pesano gravemente e mettono a rischio il rapporto stesso verso l’ennesima rottura inutile e che porta un nuovo carico di problemi e dispiaceri e magari, anche, nuovi figli infelici…chi è “sano interiormente ” dice NO GRAZIE.