CREARE UN NUOVO PRESENTE

Sono diventata un asso nel chiudere situazioni, relazioni,oggi lo faccio appena mi accorgo che per me, certe situazioni, non vanno più bene e lo faccio con un pizzico di emozione ed allegria interiore, perché so, per esperienza personale e di anni, che quando chiudi qualcosa che per te non va bene (e ristagna) arrivano sempre nuove situazioni…perciò quando chiudo qualcosa o con qualcuno lo faccio con un fondamento di entusiasmo ,perché so , che l’universo ha bisogno di spazio per inviarti nuove situazioni, e persone consone alla tua situazione attuale.
Quando hai una richiesta interiore (attenzione perché bisogna “saper desiderare”)perché essa entri nella tua vita devi creare lo spazio necessario togliendo ciò che per te non va più bene.
Personalmente, dopo anni di esperienza, so bene come funziona e tengo sempre il mio “giardino ” pulito da rami secchi ed erbacce…ciò che non è consono alla mia vita resta per pochissimo tempo e moltissimo non entra affatto poiché “vedo” che entrando mi creerebbe soltanto problemi e nessun valore aggiunto.
Ma per arrivare a questo livello (e capisco molto bene che il mio è un livello molto alto) bisogna lavorare sull’attaccamento che si esprime a vari livelli, superficiale,sottile, molto sottile…l’attaccamento è il fattore che non permette di chiudere tantissime situazioni per fare spazio al nuovo.
L’attaccamento al passato,(anche e soprattutto interiore che si esprime tramite la malinconia)è deleterio per creare nuovo spazio:
Relazioni passate.
Parentela
Genitori deceduti
Ecc…
La paura del futuro è sempre collegata all’attaccamento e blocca anch’esso il cambiamento.
Ciò che pensano gli altri di noi è un’altra area collegata all’attaccamento e che impedisce il cambiamento.
Personalmente non ho più attaccamento al passato, nè ansia del futuro (rimpiazzata dall’entusiasmo e curiosità,del nuovo che sta per arrivare ) , e cosa fondamentale,non ho più attaccamento alle persone…quando un rapporto per me non va bene, lo chiudo…ovviamente cerco di chiudere in un momento adatto anche per l’altra persona, perché ricordo che bisogna sempre agire con “misericordia” , mai con rabbia o per dispetto verso il prossimo,poiché agendo male nei confronti degli altri, ciò che arriva di nuovo è lo specchio di quel male che hai appena fatto.
Personalmente agisco quando l’altra persona fa un errore evidente nei miei confronti , che attendo, poiché se la persona non è adatta per me , il motivo è perché mi lede o non ha comportamenti etici , sinceri…attendo che quella persona attui il suo “meccanismo karmico ” (che già vedo) così che possa anche dopo riflettere su sé stesso, sapendo già, che non è detto che sia in grado di comprendere l’errore fatto, poiché , quando l’ego è molto radicato (l’ego è illusione) moltissimi rigirano mentalmente le situazioni facendo passare loro stessi dalla parte del giusto…comunque il karma  non è cieco e chi non si comporta correttamente avrà di nuovo situazioni penalizzanti, perciò lasciamo che ci pensi lui…per noi basta che siamo sicuri di esserci comportati correttamente, eticamente ,secondo leggi karmiche precise, che vanno ben studiate(agire senza conoscenza è il primo male dell’uomo…l’ignoranza spirituale che crea moltissimi problemi).

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