Quando una persona decide di intraprendere un cammino spirituale di consapevolezza, cambia in continuazione…
Ovviamente bisogna sapere come creare lo spazio necessario per continuare ad evolvere.
Ero arrivata ad un punto morto, oramai da anni.
Le filosofie orientali le “sentivo” mancanti di qualcosa, le sentivo “inscatolate in un credo” , non adatte a me,perciò ho iniziato a creare “spazio” per far entrare qualcosa di nuovo che mi portasse a nuove conoscenze oltre a ciò che avevo conosciuto sin d’ora…così,ho chiuso tutto ciò che riguarda me e il mio passato, persone, ambienti, ambienti social…e tac!…è arrivata una nuova conoscenza da approfondire che mi ha fatto fare nuovi clik interiori, oltre il buddismo, l’induismo, il sufismo, la quarta via ecc, ecc, ecc…tutte queste vie non portano alla verità, ne sono una parte di essa che spesso porta le persone a fermarsi credendo di aver trovato “la via giusta”…
Chi ha “bisogni” e troppi attaccamenti si ferma in una via, che sia Induista, buddista o similare o new age, oppure dei gruppi massonici o cattolici , fermarsi fa sempre parte di un bisogno di appartenere a qualcosa che ti faccia sentire parte di essa, che ti faccia sentire importante…ma esistono altre vie , molto più sottili che si aprono ai pochissimi che hanno “guarito” quel bisogno di appartenere e di essere qualcosa, anche per qualcuno…personalmente non mi sono mai sentita di appartenere a nulla e perciò dentro di me ero ancora insoddisfatta ed in cerca di altro che non mi chiedesse di appartenere…magari più avanti scriverò qualcosa…intanto il viaggio continua…