LA PERDITA DELLE PERSONE


Sono diventata esperta in questo ramo…tanto esperta da essere io stessa ad allontanarmi.
Sono una praticante spirituale.
Un praticante spirituale lavora su sé stesso, sulle sue fragilità, i bisogni, le ferite, per divenire sempre più integro, aperto, sereno.
Ho perso tutti i familiari.
Ho perso VOLUTAMENTE tantissime persone.
Mi raccomando ci si allontana con comprensione, rispetto, se lo si fa con rabbia, astio, ci si sta allontanando creando un problema e/o senza risolvere nulla.
Personalmente mi allontano SEMPRE con comprensione,anche se l’altra persona mi ha fatto del male.
Chi fa del male lo fa perché è completamente inconsapevole e mente spesso a sé stesso/a credendo di essere nel giusto.
Ovviamente prima di credere noi di essere nel giusto, dobbiamo farci un bell’esame interiore che non può avvenire senza la conoscenza di come siamo fatti, di come funzioniamo qui e senza conoscere le energie che ci permeano e comandano su questa dimensione.
Moltissimi si allontanano credendo di fare bene…occhio a fare azioni spirituali molto avventate e controproducenti.
Per avanzare nella via di risveglio, bisogna lavorare sull’attaccamento a 360°, persone, cose, ambienti, lavoro, soldi.
Personalmente ho perso qualsiasi attaccamento nei confronti delle persone, dei miei genitori, degli ambienti, del mio stato fisico e salutistico, ho lavorato parecchio e su moltissimi fronti, ovviamente ho ancora molto da osservare e trasformare…ma sulle persone sono esperta.
L’attaccamento è la base di tutto il lavoro da fare su di sé.
L’attaccamento è collegato alle ferite, ai bisogni, alle paure, all’odio, alla rabbia, al rancore.
L’attaccamento si manifesta come pensieri ossessivi, ripetitivi, si manifesta con ciò di cui parliamo ogni giorno(esempio eclatante chi parla di calcio, politica, vaccini, ogni santo giorno) e in ogni attaccamento sono collegati un sacco di paure, bisogni, ferite…ecc…
Perciò per guarire bisogna lavorare sugli attaccamenti e per farlo non è possibile da soli, da casa e su un libro…chi lo fa se la sta raccontando.
Si lavora su di sé prima psicologicamente e poi spiritualmente….moltissimi saltano la parte psicologica passando a quella spirituale,ed ovviamente non funziona poiché se la mente è molto bloccata da dinamiche della personalità non si apre nessun varco per lavorare spiritualmente, perciò prima si passa a fare una bella chiacchierata con uno psicologo e poi tutto il resto.
Il lavoro su di sé implica anni di pulizia interiore per iniziare poi il vero lavoro spirituale.
Il lavoro spirituale e psicologico è di fondamentale importanza per avere una vita serena e soddisfacente…moltissimi oggi vivono vite critiche perché non vanno ad osservare dove è la radice dei loro problemi, che è dentro di sé e non fuori.
Quando la vita di una persona non funziona in tantissimi ambiti, economici, relazionali, mentali, fisici, credere che tutto passerà da solo è una menzogna che non farà altro che peggiorare la situazione…soprattutto se si è già arrivati a mezza età dove si stanno già pagando gli effetti delle cause(karma)…
Oggi viviamo in un periodo di enorme crisi che andrà sempre peggiorando e l’unica soluzione è fare un lungo viaggio dentro di sé alla scoperta di sé stessi e di tutto ciò che ci limita per vivere bene.
Ovviamente scrivo per esperienza diretta, non scrivo raccontando ciò che non ho già risolto.
Non si può scrivere di essere ad un buon punto spirituale se non è vero, equivale a mentire ed il mentire a sé stessi è una delle regole fondamentali da osservare su di sé e guarire…è la base di un buon inizio per un sano risveglio a sé stessi.
Vivo molto bene, una vita ricca di tanto , ma soprattutto di tempo da dedicare a me stessa.

Per quanto riguarda la pulizia interiore ed il raccontarsela, sappiate che moltissimi pseudo maestri che si atteggiano ad esserlo stanno mentendo a sé stessi.
Oggi poi si trovano più maestri che persone in cerca di lavorare su di sé, moltissimi con degli irrisolti pazzeschi che ponendosi come maestri, mentori, evitano così di guardarsi bene vedendo negli altri il problema che loro stessi devono risolvere…😆.
Personalmente quando qualcuno crede di potermi insegnare qualcosa, lo ascolto con attenzione, prendo ciò che mi serve e non dico nulla se noto che la persona sta messa peggio di me , non sono affari miei e dirglielo o farglielo capire farebbe solo alzare il suo ego indispettito…ognuno ha il suo percorso, lasciate che gli altri abbiano il loro.
Lavorare sull’attaccamento serve anche per non cadere in mano a maestri e persone sbagliate…creando un centro interiore solido si riesce ben a discernere ciò che ci è utile e ciò che non ci serve.
Molto attaccamento è verso le per le figure genitoriali e molti si attaccano a maestri, vie sbagliare solo per sopperire inconsciamente a questa dinamica irrisolta.

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