25 APRILE LA MIA RINASCITA

ARTRODESI CIRCONFERENZIALE di L4L5S1 e discectomia, introduzione di cage e laminoarcrectomia.

(Questo è un post che ho scritto per i gruppi di supporto per le malattie vertebrali…poi seguiranno post qui molto più incentrati alla parte spirituale che si è mostrata orgogliosamente e in toto.)

Darò la mia personale testimonianza.
Sono stata operata il 18 Aprile intorno alle 17 e tornata in camera alle 21.30.
Il dolore all’inizio c’era, poi con la pompa di morfina dopo 3 ore è molto cessato.
La mattina seguente mi hanno fatta alzare 2 volte…poi fino al giorno dopo più poiché il dolore si era fatto più vivo (non mi hanno dato nulla da alleggerire il dolore se non alla sera).
Il 19 Aprile giravo già per le il reparto con il girello.
Il 20 Aprile giravo per l’ospedale senza girello
Il 24 sono uscita dall’ospedale e sono tornata a casa…ho fatto 3300 passi.
Sto bene.
Il mio intervento è stato molto delicato poiché sono stati maneggiati moltissimo i nervi poiché oltre alle spondilolistesi istmiche dolorose anch’esse avevo il canale edematoso, infiammato, chiuso e pieno di artrosi.
Alcuni nei gruppi mi hanno accusata di essere una persona che non era poi così grave tanto da essere tranquilla ed aspettare…ed invece sono sempre stata una persona molto forte soprattutto mentalmente e che ha imparato a reggere il dolore e non dare spazio ad esso.(non mi sto a dilungare)
Ho cercato, e ci sono riuscita, di arrivare all’intervento al massimo della mia efficienza fisica e mentale ,sono seguita dal reparto del dolore ed ho usato cure alternative che dal 29 tornerò a fare (agopuntura addominale a Sassuolo non scrivo il nome tanto nessuno ci andrebbe).
Ho avuto una risposta all’intervento molto positiva…ed oggi andrò a fare un giretto nel centro della mia città.
I gruppi sulle malattie possono essere utili e dannosi , poiché si concentrano le persone più impaurite che non sono la maggioranza dei casi.
Per la schiena è molto importante avere una diagnosi PERFETTA poiché c’è chi fa interventi minori , per ideologia medica personale o perché incapaci, rendendo l’intervento inutile.
Le mie parole qui scritte del mio percorso trovano riscontro nella foto qui sotto, con l’anamnesi fisica in entrata in ospedale, dove fisicamente apparivo stare perfettamente (tanto da ingannare il chirurgo).
Poi potete leggere cosa mi hanno fatto alla schiena che dichiara bene come sono stata in grado di portare il dolore ed il problema vertebrale.
Poi c’è l’anamnesi in uscita dopo l’intervento che racconta il mio stato fisico attuale.
E scusate se mi permetto…”fatti no pipe”.
Non è solo questione di bravo chirurgo e di perfetta diagnosi ma anche importa moltissimo come noi ci arriviamo fisicamente e mentalmente all’intervento.

Lascia un commento