Rispondo come praticante spirituale.
Ho una figlia, ma con la consapevolezza di oggi, per me il più grande atto di amore è non mettere al mondo figli.
Questo è un mondo di sofferenza, oggi più che mai far nascere un figlio significa farlo soffrire…
Ma se proprio volessi un figlio piuttosto prenderei un bimbo già nato e cercherei di farlo vivere nel migliore dei modi.
Ho una figlia ma non ho mai sentito il bisogno di avere figli…è accaduto ed ho scoperto anche di essere mamma…non basta desiderare di essere mamma, bisogna esserlo, e questo lo si scopre quando si diventa madre…
Parecchie donne non sono mamme e sentono la maternità come un sacrificio e non una gioia.
Io come madre ho sempre anteposto il benessere di mia figlia al mio…ed è l’unica situazione dove è giusto anteporre qualcuno a sé stessi,invece parecchie madri antepongono sé stesse ai figli…e lo si vede con le relazioni sentimentali , soprattutto dopo le separazioni, dove il figlio subisce spesso le scelte relazionali sbagliate…
Molte donne portano in casa nuovi uomini (perfetti sconosciuti) molto facilmente e dopo pochissimi mesi di conoscenza…
Personalmente, la casa dove abito è la casa di mia figlia(che ha 23 anni) e qui non entrano estranei…inoltre alla mia età sono allergica a convivenze che come donna nella maggioranza dei casi, dovrei subire poiché inconsciamente in una relazione di entra nei ruoli richiesti dal sistema…accade inconsapevolmente…anche l’uomo migliore nella quasi totalità dei casi entra nel ruolo del maschio di casa…sono retaggi culturali ancestrali millenari che solo un praticante vede.