UNA MALATTIA

Un esempio di come va affrontata un malattia seria.

Una mia conoscente ha avuto un cancro di origine familiare , killer, alle ovaie…come quello dello stomaco di cui sono stata operata io…
Adenocarcinoma indifferenziato diffuso…e il cancro alle ovaie è uguale…si muore…sono morti di questo cancro killer , mio padre, mia nonna e la mia bis nonna , a me hanno fatto l’intervento di
prevenzione poiché sono in linea diretta e non ha mai saltato una generazione ed ho il sangue A negativo come mio padre e mia nonna(sul tipo di sangue sono io che ho questa idea).
Questa mia conoscente è in metastasi da oltre 2 anni…ha avuto delle metastasi al polmone, ed al cervello…ebbene è ancora qua e facciamo i corsi assieme…sta benissimo, ed è l’esempio vivente di come trattare la malattia, NON NE PARLA!…non dà spago e attenzione alla malattia, si cura ma non fa divenire la malattia il moto della sua vita…quando parla con gli altri non nomina mai il suo stato di salute, e nonostante tutto, sta bene.
Un anno fa doveva operarsi per la metastasi al cervello, ma con le radiazioni si è così rimpicciolito che non c’è più bisogno.
Lei è in una situazione in bilico, ma non ci dà peso, vive la sua vita giorno per giorno e con serenità ed è questo il segreto che la porta avanti nella vita…
Mio padre fece uguale…tutti noi facemmo finta che avesse una vita lunga davanti a sé…facevamo progetti per il futuro, io ero incinta e dicevo a mio padre che dopo mi doveva dare una mano con la bimba altrimenti come facevo con il lavoro…tutta una recita poiché mio padre non aveva speranza ma questa finzione gli ha concesso di soffrire solo l’ultimo mese e mezzo…è stata la prima persona che mi ha insegnato che il cervello comanda tutto…mio padre andava a lavorare con lo stomaco in necrosi e fuoriusciva materiale necrotico (la putrefazione della morte) da un buchetto sulla pancia a cui era stato posto un sacchettino che lui cambiava da solo…vi rendete conto che è il cervello che comanda???!!!…e questa è una situazione tra le tantissime che ho visto e che mi hanno scioccata….altro aneddoto: mio padre è morto cosciente nonostante dosi da cavallo di morfina date appositamente per mandarlo in coma e non accorgersi di nulla…ero lì al momento del trapasso…era cosciente…ed i medici non sapevano come fare poiché altre dosi di morfina significava praticare l’eutanasia…iniziai da lì ad interessarmi alla mente umana…l’inizio del mio percorso spirituale fu quello…
Incontro spesso persone malate terminali e con cui stringo amicizia e che mi hanno insegnato come trattare la malattia.
Queste persone hanno una facoltà di reazione alle malattie sbalorditiva, cosa che ho anche io…il giorno in cui non mi alzerò più da letto per un intervento, una malattia, significa che è la fine…sono una combattente e combatto sempre…difficile mettermi KO…oggi non sembro una persona operata alla colonna vertebrale 1 mese fa e questo grazie al mio essere combattente.
Tutto parte dalla mente che comanda il corpo…anche nella malattia…
La stessa cosa dovete fare con i problemi che vi accadono nella vita, non dovete dare loro una attenzione h24 e non ne dovete parlare in continuazione, sono vietate le lamentele…i problemi vanno affrontati ma cercando di non farli diventare più grandi di ciò che sono, non sono la vostra vita i problemi che vi accadono, cosa che fanno in moltissimi, finendo poi per stare sempre peggio e quel problema vi comanda la vita.
Personalmente non parlo mai dei problemi che ho ,non li alimento così si ridimensionano ed è molto facile che arrivino soluzioni o che trovo molto velocemente la soluzione a quel problema…spesso siamo noi stessi di intralcio alla soluzione del problema perché ci focalizziamo solo sul problema che abbiamo così alimentandolo…

Lascia un commento