L’ABBONDANZA

Vivere nell’abbondanza significa vivere bene , economicamente, ma anche come stile di vita, sempre gioiosi, sereni e positivi.
L’abbondanza si crea da dentro di noi e poi si esprime fuori.
Chi è avaro esteriormente, lo è anche interiormente e nella vita vivrà parecchi momenti di mancanza di denaro, di affetto, vivrà la solitudine interiore incolmabile.
Io vivo nella abbondanza.
Chi vive nella abbondanza non sta sempre a contare il denaro, difficilmente lo accumula poiché accumulare denaro significa avere paura di non averne.
Il denaro è una energia che ha bisogno di fluire…
Tutto ciò che voglio mi arriva spontaneamente, denaro, aiuti.
Sono una persona generosa e questo attira denaro.
Ho 50 anni ed ho sempre vissuto nell’agio, la crisi che regna ovunque, a me non mi ha minimamente toccata.
Molto dipende da quale insegnamento provieni, esempio di vita provieni.
I miei genitori viveva nell’abbondanza, amavano vivere bene e su questo ho preso da loro, soprattutto da mia mamma.
Spesso chi è avaro , griccio , e osserva sempre il lato economicamente degli altri ,spesso ha una famiglia alle spalle che non ha vissuto nell’abbondanza…magari un genitore solo.
L’abbondanza si tramanda di generazione in generazione.
I miei genitori erano entrambi generosi e lo sono anche io…
Un tempo ero esageratamente generosa come i miei genitori, perciò venivo sfruttata come è accaduto ai miei genitori che non facevano caso a chi li sfruttava, poiché loro erano dei “signori”,vedevano e non davano peso a queste persone considerandole veramente dei poveretti che sistematicamente gli stavano vicino per raccattare qualche pranzo, cena, colazione, bevuta, gratis…i miei lo sapevano e pagavano anche per questi soggetti che oggi vivono sempre allo stesso modo…anzi peggio.
Io invece ho dato un taglio netto a queste persone poiché spesso sono portatori di energie negative e fare finta di nulla dà il comando all’universo di inviare tante persone di quel tipo a sfruttarti e non solo economicamente.
PERCIÒ ATTENZIONE ALLA GENEROSITÀ.
Inoltre molto spesso gli aiuti che ho dato a persone seriamente in difficoltà sono serviti a poco poiché incontrandoli dopo del tempo le condizioni sono le medesime…
L’anno scorso aiutai una ragazza che andava via vestita malissimo perché senza soldi e le portai una marea di vestiti…oggi benché ha i miei vestiti va via di nuovo tutta stracciata…se li sarà venduti…boh…ho tantissimi esempi così…
Spiritualmente bisogna saper discernere chi aiutare e chi no e moltissime persone non sono da aiutare siamo noi ad aver bisogno di aiutare perché ci fa sentire meglio…occhio che è una situazione interiore da osservare bene e trasformata ,poiché è una generosità che nasconde un’egoismo e va trasformata, ma capendo il perché lo state facendo, quale vuoto state tentando di colmare, poiché , spesso (per non dire quasi sempre)essere sempre generosi ed aiutare le persone,nasconde un lenire la propria sofferenza(egoismo)…così era per mio padre che inconsciamente rivedeva negli altri il proprio dolore e sbagli che aveva fatto nella vita che ha cercato di rimediare aiutando gli altri….mio padre ospitò per anni persone in casa sua a gratis…e senza richiedere la riconoscenza…i suoi sensi di colpa erano per sua madre e per la sua ex moglie (mia madre) , lo capii dopo la morte di mia mamma…erano divorziati da oltre 20 anni e lui in un documento fece scrivere che era VEDOVO , non era vedovo poiché se sei divorziato non hai più nulla a che fare…poi quando si ammalò di cancro dopo 6 mesi dalla morte di mia mamma, mi disse ” sarà stata tua mamma” e devo dire che l’ho pensato anche io…loro devono sistemare tante cose e si rivedranno in altre vite…chissà quante ancora…io spero di non rivederli più…e soprattutto non rivederli nel ruolo di figlia perché è stato veramente molto difficoltoso e ritengo di essere “sopravvissuta” a quella situazione familiare molto grave.
Inoltre mio padre non fu molto presente con sua mamma quando si ammalò ,perciò molto probabilmente aiutava gli altri per sopperire a mancanze sue verso gli altri.
Questo esempio di mio padre serve a capire che molto spesso essere generosi nasconde moltissime ferite, bisogni, ben nascosti nel nostro inconscio e che si evitano di vedere ed affrontare tramite l’essere generosi.

L’ABBONDANZA È STRETTAMENTE COLLEGATA A FARE DEL BENE AL PROSSIMO, perciò chi fa del male non regna nell’abbondanza e spesso si riconosce una persona negativa dall’avarizia che lo/la contraddistingue.
Personalmente mantengo distanze da chi è avaro o che tende a farsi offrire o pagare qualcosa…

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