Vorrei specificare che il fatto di essere veggente mi è stato detto da un maestro tibetano , un tempo accanto al Dalai Lama…lo volli incontrare per altre questioni e lui mi disse che ero veggente…
Un’altro maestro tibetano sempre con la toga rossa, a cui chiesi consiglio, lui mi disse di “seguire il mio cuore” e mica a tutti lo dice…segue il cuore chi è in contatto con sé stesso, che SA.
..non ci tengo più di tanto a sviluppare questa parte di me che era già presente,poi con le pratiche ,si è sviluppata spontaneamente, poiché già così ci vedo sin troppo , già così,mi è utile per vedermi nel futuro e per vedere le persone che incontro.
Moltissime persone si autodefiniscono veggenti…ma perché se sono veggenti cadono in una marea di problemi?…e perché dai problemi non sono in grado di uscirne?
Veggenza significa VEDERE OLTRE, perciò chi lo è dovrebbe vivere una buona vita poiché vede e sa bene che strada prendere e come comportarsi.
Le relazioni tossiche una persona veggente le vede prima che nascano.
O VEDI O NON VEDI…e chi vede non ha bisogno di chiedere consigli a nessuno….
La veggenza è una qualità umana che si sviluppa spontaneamente nelle persone che iniziano un percorso serio spirituale…senza percorso spirituale e dentro ad una marea di problemi non è possibile essere veggenti, perciò diviene una qualità rara.