Ci sono due modi di vivere la sofferenza e dipende da cosa te ne fai di quella sofferenza, come la vivi.
La sofferenza ha un’enorme potere di trasformazione che la maggioranza delle persone non colgono vivendo la sofferenza da “vittime” incolpando il mondo…e molto spesso le persone è proprio così che peggiorano.
Nella via di risveglio vengono insegnati strumenti per far si che la sofferenza diventi carburante per la crescita in consapevolezza…
Nella mia vita ho attraversato moltissimi momenti di sofferenza e quando espongo un mio racconto personale è sempre in chiave evolutiva e non per farmi compatire.
Moltissimi usano la sofferenza per avere un posto speciale nel cuore altrui…ecco questo non è praticare…
È da come una persona risponde alla sofferenza che è visibile il suo grado di consapevolezza.
Perciò quando raccontate di voi chiedetevi perché lo state facendo e se è utile al prossimo o se state usando la sofferenza per farvi dire quanto siete stati bravi…