VIVERE REALMENTE LA VITA.

Perché vivo una vita che mi piace…post lungo per poche persone.

Un praticante VERO, sa benissimo come vivere la vita e di sicuro non lo troverai h24 a lavorare e/o in compagnia di persone che gli fanno del male.(compagni, amici, colleghi).
Un praticante come me, vede immediatamente chi ha davanti a sé, vede il livello di consapevolezza… Grazie ai miei genitori ho imparato cosa è importante nella vita.
Mia mamma ha trascorso metà della sua vita cercando il modo di farla finita, non curandosi e facendo tutto ciò che potesse nuocere alla sua salute…il karma le ha risparmiato una morte in agonia poiché aveva già la cirrosi in stato avanzato, ed è morta di infarto polmonare a 48 anni,a quei tempi non esisteva l’eparina che invece se somministrata le avrebbe salvata la vita…e poi si parla male della scienza…
Mia mamma si è rovinata la vita incontrando mio padre…le fece già del male una volta a 16 anni , ma comunque lo sposò rovinandole TOTALMENTE la vita.
Da mia mamma ho imparato a fare l’opposto…
Mio padre ha fatto del male a tantissime persone soprattutto donne, mia mamma, me e credo anche sua mamma…
Non si è mai curato e un cancro killer lo fece morire a 55 anni.
Da mio padre ho imparato a fare l’opposto.
Sin da molto piccola sono sempre stata trattata male, per via della separazione dei miei genitori molto dolorosa per loro (altroché il film “Kramer contro Kramer”!)dove mio padre per 12 anni perseguitò mia mamma tanto da rovinarle la vita e farla impazzire totalmente…mio padre nella sua vita non fu MAI felice…amava mia mamma che ha trattato come una bestia e solo dopo 14 anni si innamorò di nuovo di una donna della sua età con 2 figli (l’amore è cieco poiché non era ciò che voleva) e da cui ebbe una sonora bastonata…
Ha sempre avuto paura delle malattie e della morte e quando ebbe il tumore killer, a 24 anni lo presi sotto la mia ala e feci in modo che lui non sapesse nulla e in quell’anno in cui visse ho mentito e fatto mentire i medici a suon di regali costosi (così è il mondo)…
Ho regalato a mio padre la speranza che in verità non aveva…ho fatto per lui ciò che per me lui mai ha fatto…l’ho amato di più io.
Da mio padre ho imparato a fare il contrario.
La compagna di mio nonno, che accudii io ,nei 25 anni che restò “vedova” si è goduta la vita ed ha fatto benissimo!
Mio zio sordomuto , fratello di mio nonno,che è stata una delle mie eredità, dopo la morte di mio nonno(suo fratello) anche lui si è goduto la vita, è morto senza un soldo e il funerale lo pagai io…ha fatto bene.
Da loro ho imparato che hanno fatto benissimo a godersi la vita.
Quando rimasi incinta di mia figlia mio padre era in fin di vita ma presi scelte per mia figlia , volevo darle ciò che io non ho mai avuto, la presenza costante della mamma…l’ho cresciuta io ed oggi ha 23 anni…
Alla morte dei miei genitori ,tra il 1999 e il 2001 , feci una scelta, di ristrutturare gli appartamenti e feci un grosso debito poiché le case erano dei ruderi reduci da bombardamenti…oggi tutti mi dicono che sono stata fortunata, ma non è così, poiché chi come me ha ereditato denaro o case in centro a Bologna, si è sperperato tutto il denaro ereditato e venduto le case…io no…tra il 1996 e il 2008 c’era la moda di vivere in campagna…pagata amaramente oggi…
Oggi in centro a Bologna non compri più nulla e nemmeno in affitto ci vai, poiché tutto molto caro e c’è la fila per comprare ed affittare.
Perciò non è fortunata è fiuto e lungimiranza, nonché coraggio…ed ho fatto benissimo.
Un praticante vero non è interessato alla carriera lavorativa e/o ad avere un titolo di studio per essere chiamato Dottore o per esibire una laurea spesso inutile, ma utile per un bagaglio culturale…lo studio tiene allenata la mente e insegna a ragionare, ma il cervello va tenuto così in allenamento e moltissimi dopo i 24 anni non studiano più perdendo totalmente la facoltà di ragionare , fare pensieri e discorsi, a voce e scritti così a parità di età, oggi io , che non ho alcun titolo di studio importante, ragiono meglio di loro che hanno lauree…
Oggi vivo pienamente la vita grazie a tutte le mie scelte passate che hanno messo la vita stessa al primo posto, invece la totalità di persone che conosco hanno fatto scelte sbagliate mettendo altro al primo posto, lavoro e relazioni sbagliate, ed oggi vivono esattamente ciò che in passato hanno seminato…perciò non è questione di fortuna, ma di scelte giuste e lungimiranti che hanno messo al primo posto la vita e non la carriera e un compagno sbagliato.
Ciò che ho scritto serve per farvi capire che la vita che ho oggi è ESATTAMENTE IL FRUTTO DELLE MIE SCELTE PASSATE, la fortuna e sfortuna serve agli inconsapevoli ed ignoranti che usano la sfortuna per non prendersi le loro responsabilità per il modo in cui vivono oggi e dire che sono stata fortunata serve agli stessi ignoranti per non prendersi sempre la responsabilità di scelte scellerate e per non ammettere a sé stessi ed agli altri ed a me che ho fatto scelte giuste che loro hanno fatto diametralmente opposte.
Elimino chi mi dice che sono fortunata poiché so bene che prima o poi scatta il dispettuccio o parlare male di me con altri per sentirsi meglio con sé stessi.
Inoltre…moltissimi da giovane mi hanno tenuta a debita distanza perché figlia di mia madre e di mio padre…oggi invece vorrebbero la mia compagnia…ma io ricordo e le persone possono solo peggiorare…il cuore di una persona è visibile in adolescenza.

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