GUARIRE

Esiste una guarigione fisica ed esiste una guarigione animica.
Se la guarigione fisica non è allineata ad una guarigione animica, probabilmente non si comprende il valore di quella guarigione.
Ho avuto esempi vicini.
Mia mamma ebbe un carcinoma a 40 anni, allo stadio iniziale , preso in tempo e non dovette fare nessuna chemioterapia.
Era felice mia mamma per il fatto di essere scampata alla morte?
No…anzi, era arrabbiata con me perché non comprendevo che lei aveva avuto un cancro per cui le erano state tolte le ovaie…..lei non sapeva che avevo parlato con i medici ed ero felice perché sapevo bene che era scampata alla morte…
Mia mamma non colse l’opportunità concessa di una nuova possibilità di vita, se ne fregò di sé stessa e continuò a bere , fumare e mangiare.
Le venne il diabete da insulina (scoperto miracolosamente da me…) di cui se ne fregò e morì all’età di 48 anni per un infarto polmonare…le fu risparmiata una agonia peggiore che aveva già in atto, ovvero, morire di cirrosi epatica…
Mio padre morì giovane di un tumore killer e comprese “il dono della vita” troppo tardi…nonostante le dosi da cavallo di morfina, morì lucido, perché non voleva morire…non diede mai valore alla sua vita…capì il valore della vita nel periodo di malattia.
Per capire il valore della vita ci vuole un cambiamento animico.
A volte la guarigione fisica non avviene ma avviene la guarigione animica, perciò la persona vive il tempo che gli rimane con grande gratitudine e serenità , vivendo ogni istante come “prezioso”.
La malattia viene per insegnarci a vivere e capire ciò che conta veramente nella vita.
La malattia grave rimette ordine nella vita, ti fa comprendere cosa conta veramente e chi sono le persone vicino a te…moltissimi scappano di fronte una grave malattia…la compagna di mio padre scappò…ma lui lo sapeva…
Ho visto molte persone scappare via da persone a cui avevano giurato il loro amore.
Anche quando ho avuto io dei problemi, sia familiari che fisici, moltissimi amici sono spariti ma le persone vicino a me sono state accanto a me…l’amore si vede in questi momenti, non a parole.
Quando splendi è facile avere tutti vicino…quando cala il sipario rimangono le poche persone che realmente ti vogliono bene.
Personalmente ho avuto la gran fortuna che ogni situazione che mi è successa nella vita mi abbia donato enormi insegnamenti.
Vivere in un corpo sano ma senza averne la coscienza comprendendo la enorme fortuna è come vivere all’inferno, ti lamenti per ciò che non hai e non vedi ciò che di meraviglio hai.
Come nel girone dei dannati dove chi ha fame non è mai sazio nonostante il cibo che gli danno , o chi ha fame e non può mangiare il cibo che ha davanti a se…
La stessa cosa accade per chi non ha coscienza per la fortuna che ha, nonostanre la abbia , non ne riesce a godere pienamente e molto spesso le malattie arrivano per insegnarci qualcosa e rimettere ordine dove non c’è.
Per me la peggiore condizione non è avere problemi nel corpo.Per me la peggiore condizione è non avere un patrimonio animico che ti dia la possibilità di godere di ciò che tu hai, anche se esso è poco perché ne comprendi il grande valore.
La vita è tutta una questione da quale punto tu la osservi…moltissimi vedono solo quello che loro manca e rari vedono quanto sono fortunati ad avere ciò che hanno.
Mi viene in mente la canzone di Jarabe De Palo “Dipende” che un tempo non capivo…ed oggi capisco molto bene :).

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