Oggi mi si è sbloccato un ricordo.
Come tutti per natale nelle scuole c’era la recita di natale.
Venivano tutti i parenti a vedere la recita.
A me piaceva moltissimo recitare e quando mi diedero la parte della mamma in “aggiungi un posto a tavola” e il bimbo che mi piaceva moltissimo, aveva la parte del papà,fui felicissima.
I miei genitori non venivano mai a vedere la recita, e nemmeno i miei nonni, insomma nessuno veniva.Nemmeno io dicevo che c’era una recita.
Probabilmente avrò portato qualcosa da firmare,un’avviso, non ricordo,ma ero molto felice di quella recita in particolare e FELICE CHE NON VENISSE NESSUNO DELLA MIA FAMIGLIA A VEDERMI, perché mio padre soprattutto mi avrebbe criticata e mi avrebbe messa in cattiva luce, oppure avrebbe criticato la recita dicendo che “non serviva a nulla” facendomi fare una gran brutta figura.
Mio padre era solito dire a tutti, che io non avevo bisogno di nessuna scuola perché ci avrebbe pensato lui a me e mi avrebbe lasciato una enorme eredità e perciò studiare o avere un titolo di studio per me era superfluo, una perdita di tempo inutile.
Mi fece persino una giustificazione alle elementari per geografia , che diceva così “mia figlia non studierà più geografia perché non serve a nulla”…cosicché le maestre mi trattarono diversamente…un tempo venivi trattato male se i tuoi genitori non sapevano gestire il rapporto con la scuola ed i maestri.
Mio padre era un’uomo costantemente sopra le righe ed in contesti dove bisognava tenere un certo comportamento, non ne era in grado e si faceva sempre riconoscere da tutti, dando dell’imbecille a tutti (e spesso molto peggio) e sottolineando la loro (secondo lui) povertà economica e sfoggiando la sua superiorità in tutto…e questo lo diceva molto spesso e soprattutto anche in ambito scolastico!
Mi ha rovinato le elementari, le medie e alle superiori mi fece fare una figura di merda durante un’incontro scuola/genitori che per fortuna non influenzò più di tanto…
Ho sempre avuto paura che mio padre aprisse bocca in contesti dove non doveva…e lo faceva sempre!
Iniziò a contenersi intorno ai 45 anni così iniziai ad avere un rapporto più sereno con lui e continuò così fino al suo decesso, a 55 anni…anni in cui, io e lui andammo d’amore e d’accordo…successe dopo la lite e guerra che gli feci per circa 2 anni, dai 14, 15 anni, dove si intromise una prof per fargli capire che lui era il deficiente.
Ecco, questo è uno dei molteplici ricordi che ho sulla mia infanzia,aneddoti per i quali mi chiesero15 anni fa di scrivere un libro poiché sono sopravvissuta ad una famiglia allucinante e questo avrebbe dato coraggio a chi proviene da famiglie simili o sta vivendo in un’inferno come lo fu per me.
I tantissimi dispiaceri che mi hanno dato i miei genitori in una età molto delicata,(dalla nascita a 15 anni) mi hanno resa molto empatica ed era molto facile fregarmi poiché nella sofferenza altrui vedevo la mia e istintivamente facevo agli altri ciò che mancò a me ed avrei voluto che mi fosse fatto…e se mi fregavano nemmeno me ne accorgevo poiché ero così generosa con tutti e senza che questi mi dessero cose in cambio o amicizia in cambio o amore in cambio…ero costantemente così, infatti chi mi ha conosciuta nella adolescenza è ritornato poi a cercarmi per questo motivo…
I tantissimi dispiaceri senza sosta,dalla nascita in poi, mi fecero venire uno scompenso cardiaco…sono convintissima che fu per quello poiché vivere costantemente nella ansia e nella paura credo che abbia sforzato il cuore…non dissi mai ai miei genitori quando scoprii di avere un soffio al cuore Importante, perché sarebbe stata per loro soltanto una scocciatura…e pure questo fa capire bene il clima e nonostante tutta la situazione familiare grave, sono rimasta sana di mente…questo è ciò che dovrebbe far emergere il libro che scriverò…non so quando, ma lo scriverò.