Per non perdere occasioni importanti, relazionali, lavorative, bisogna conoscersi bene e sapere molto bene i nostri limiti.
Raramente le persone scoprono di valere di più di ciò che accettano.
Specialmente l’uomo crede di valere di più di ciò che è realmente il suo valore, perciò ad un certo punto della vita ci si accorge di aver lasciato andare occasioni relazionali e lavorative Importanti che mai più poi si sono presentate.
Qualcuno che ci ama davvero per come siamo,l’occasione lavorativa, oggi per moltissimi non torneranno più…così si torna indietro nel passato a cercare soprattutto quelle persone che si è capito troppo tardi che erano importanti…
Per esperienza diretta, posso dire che le persone nel tempo cambiano e “il momento perfetto” non tornerà più con quella persona.
Una persona di valore avrà trovato altri che la sanno apprezzare.
Un’ottima occasione lavorativa c’è chi l’ha colta.
È tutta questione di consapevolezza poiché una persona consapevole dà attenzione alle persone che incontra ed il lavoro che svolge e non lascia andare le persone per incuria.
Personalmente non ho mai perso occasioni…è facile il contrario, ovvero, che sono rimasta troppo a lungo con persone o situazioni per me non adatte.
Quando me ne sono andata l’ho fatto con consapevolezza, perciò nella mia vita non ho alcun rimpianto.
Il fatto che fossi una persona che sapeva donare molto ascolto ed attenzione, questo è rimasto impresso molto nelle persone, perché moltissimi non sono così…questo è un pregio che nel tempo ho compreso di avere.Sono tornate moltissime persone, dopo molto tempo, ma erano loro sempre uguali e il fatto che abbiano trovato sempre abbandoni parla di loro, ed io non le ho più volute comunque perché molte persone pretendono una persona presente e che sappia ascoltare (cosa assai rara), invece chi è concentrato solo su sé stesso e cerca persone solo per parlare di sé ,ne è pieno il mondo e personalmente ascolto chi ha qualcosa di interessante da dire poiché sono stanca di ascoltare problemi relazionali ed economici…tanto difficilmente cambiano.
Ho un dono scaturito dalla mia empatia e dalla mia bontà, è l’ascolto totale dell’altro che comprendo autenticamente.
Oggi le persone stanno molto male e qualsiasi persona che incontrano la usano per sfogarsi.
Le persone come me, devono cercare di difendersi dalla massa poiché siamo persone a cui istintivamente le persone ne sono attratte.
A 50 anni ho poche relazioni volutamente poiché se apro la porta il mondo entra con tutti i suoi problemi che difficilmente vogliono risolvere.
Le persone tornano sempre dove sono state bene.
Le persone tornano sempre da quella persona che gli è rimasta nel cuore.
I rimpianti rendono pesante il viaggio ed il mio consiglio è di tornare da chi pensate ogni istante perché vi serve per andare avanti nella vita, altrimenti vivrete sempre nel passato.
Conscia della importanza di viaggiare leggeri chi torna da me mi trova così si toglie il pensiero.
Tutto ciò che poteva essere rimane nel passato poiché le condizioni ottimali furono allora, oggi siamo tutti cambiati, interiormente, esteticamente.
Tornare nel passato è come prendere una medicina che ti permette di guarire.
Io stessa sono stata nel mio passato ed ho trovato tutto diverso e che con me “non risuonava più”…persone che ho amato oggi le trovo fastidiose ed è molto educativo ritornare per capire.
Moltissime persone peggiorano non solo esteriormente.
Cambia chi ha fatto un percorso evolutivo, psicologico, perciò le persone ritornano poiché molte si sono stancante di un comportamento egoista e con problematiche psicologiche.
Accogliere chi torna per poi vederlo andare via con sue risposte è fare del bene ed ho imparato molto anche io dai ritorni.
Non tutti tornano “per te” , tornano per ciò che non hanno trovato negli altri.
Due persone egoiste incentrate su sé stesse e con un’enorme bisogno di parlare, sfogarsi ed essere capite, non può durare come coppia…non si capiranno a vicenda…così finiscono le relazioni.
Se volete trovare sane relazionali dovete cambiare voi , ma spesso si tratta di prendere coscienza di chi siamo, cosa assai difficile.