Il dolore PER TRASCENDERLO VA ACCOLTO e questo è il mio campo.
Ho accolto il dolore emotivo di ogni tipo.
Ho accolto il dolore fisico…molto forte.
Per trascendere qualsiasi dolore , bisogna entrare dentro di noi e con umiltà e volontà AVERE IL CORAGGIO DI METTERE LUCE E VEDERE quali parti di noi vanno accolte, comprese e trascese.
Qualsiasi dolore ci accada ha la soluzione dentro di noi.
Le persone che sono state i miei migliori insegnanti sono stati coloro che stavano attraversando grandi dolori fisici, malattie metastatiche assieme al dolore relazionale e familiare, la devastazione.Ho visto persone attraversare dolori devastanti con serenità e sorriso poiché quando sei veramente “alla fine” impari a vivere e risorgere…non per tutti, ma moltissime persone davanti “alla fine della vita” trovano il coraggio e la forza di agire.
Personalmente il mio grande amore per la vita mi ha fatto trovare il coraggio di trascendere dolori emotivi e fisici prima che essi prendessero il sopravvento e mi distruggessero per capire.
Spesso una malattia grave , come un tumore maligno, arriva come ultimo tentativo, dopo averne fatti altri, poiché distruggendo tutte le tue certezze ed illusioni tu possa mettere ordine alle vere priorità della vita, che non sono i soldi e nè il lavoro, oppure il successo o il sesso o la bellezza esteriore.
Da anni il dolore per l’abbandono di qualsiasi tipo di relazione non mi tocca più di tanto poiché il genere umano, mi spiace dirlo, ma è molto intercambiabile…non esistono persone speciali…sono talmente rare da poter dire che non esistono persone speciali.
Mi ha dato più da fare il dolore fisico,specialmente alla colonna vertebrale e tutto ciò che ci va dietro.Ho lavorato molto sulla paura del dolore e sulle radici della malattia congenita (karmica) ed ho scoperto di avere una grandissima resistenza al dolore fisico…è questione di abitudine ed il corpo e la mente si adatta a patto che tu collabori con loro , accogliendo e non andandoci in guerra il dolore diminuisce…ovvero, lo percepisci molto meno.
Sono una persona molto resiliente…molto.
Personalmente ho accolto il mio corpo e provo molta compassione per ciò che ha attutito poiché le malformazioni genetiche e della colonna vertebrale provengono dal karma familiare e dai carichi che un bambino ha dovuto sopportare.
Sono diventata genitore di me stessa ed ho allontanato da me le persone che per me sono state più dannose, ovvero, i miei genitori che ho amato più di me stessa…lo ho fatto dopo tantissimi anni dalla loro morte ,poiché lo richiedeva la mia anima “di rimettere ordine”…lo dovevo a me bambina…ho rimesso giustizia dove io stessa non lo avevo fatto perché ho amato troppo chi doveva amarmi e non lo ha fatto.
Non esiste un dolore che non possa essere trasceso e accolto…Se accogli te stesso in tutte le tue parti comprenderai anche il prossimo, poiché gli altri soffrono ugualmente a noi…ed è per questo che Gesù disse “ama il prossimo tuo come te stesso” poiché se ami e comprendi te stesso come essere umano che soffre come tutti, capirai anche gli altri.