Purtroppo era un comportamento che su di me faceva molta leva…
Mi sentivo “cattiva” se non volevo più stare con quella persona (amore o amicizia).
In adolescenza dicevo “ti amo , ma ti lascio” roba assurda da dire ma non volevo ferire e dicevo cose inaudite…Spesso rimanevo amica di quella persona perché il bene è sempre rimasto.
Il vittimismo su di me ha sempre fatto leva, sia in famiglia, con i genitori, che nelle amicizie o in amore…mi sentivo “in colpa”…Sono rimasta amica di persone pericolose che non capivo essere tali.
Il mio “senso di colpa” derivava dalla mia infanzia e dal rapporto con i miei genitori che nella separazione mi chiedevano il bene assoluto rinfacciandomi anche la mia esistenza…inoltre chi ha realmente sofferto non vuole creare dolore agli altri.
Oggi ovviamente non è più così e sin dell’inizio di qualsiasi conoscenza dico che potrei un giorno sparire e di non abituarsi alla mia presenza(perchè già so che non durerà quella conoscenza), poi ad un certo punto sparisco e basta e non mi sento in colpa.Non siamo venuti al mondo per fare da tappo alle sofferenze altrui a scapito nostro…Si nasce qui per evolvere non per fare piacere agli altri, cosa che spesso “sottilmente” ci viene richiesto.
Per retaggio culturale le donne DEVONO prendersi carico dell’altro…
Moltissime relazioni si basano su questa disparità:
Uomini che non fanno nulla in casa e spesso nemmeno portano i soldi necessari.
Fortunatamente le donne oggi si stufano molto più velocemente di un tempo, anche grazie al fatto che siamo in un periodo di profonda crisi e quando un tempo le donne in cambio non lavoravano, OGGI LAVORANO E DEVONO FARE LE STESSE COSE DI UN TEMPO.Moltissimi femminicidi si basano sul fatto che “la donna non ci sta più ” a faticare il doppio in cambio di un’uomo che spesso vale zero in tutto.
Personalmente ho 51 anni e non capisco come donne della mia età possano ancora desiderare una relazione di convivenza…e questo mi fa capire che il problema parte da noi donne, da quel retaggio culturale.
Personalmente oggi vedo la convivenza come una croce da portare…un sacrificio che spesso poi è sulle spalle di una sola persona e spesso è donna.
Moltissime donne mentono sulla loro relazione “idilliaca” mentre l’altro cerca palesemente altre donne e spesso è un parassita che vive in casa di LEI perché lui per svariati motivi non ha casa.
Capisco l’incontro tra disperati ma una donna che sta bene e raccatta uomini con problemi ha anch’essa problemi seri, interiori , da risolvere.
Ognuno dovrebbe pretendere almeno per ciò che si è…
Moltissime donne si accontentano e fanno sacrifici perché moltissimi uomini hanno seri problemi derivanti da altre relazioni….economici soprattutto.Almeno se lo prendete in casa vostra che vi sia utile in qualche modo, che faccia le pulizie, ed altro…ed invece spesso la donna si prende in casa un’ulteriore peso da portare perché la donna per retaggio culturale “si deve sacrificare”.
Perché preferisco restare sola, pochissime amicizie?Perché le donne parlano sempre di relazioni e non vedono l’ora di trovarne una nuova che con il tempo si rivelerà anch’essa malsana, poiché se il soggetto è malsano, la relazione è uno specchio.
Stessa identica cosa per gli uomini.
Ho provato nel tempo ad aiutare queste persone, ma in verità, quando una persona è gravemente compromessa interiormente, cerca soltanto qualcuno che la/lo allevia dal dolore finché trova un nuovo “malessere”.
Moltissime persone non le trovo interessanti e con cui stringere una amicizia proficua per entrambi.
Moltissime persone oggi, “non sanno di nulla” e si credono di essere persone speciali, poiché nella ignoranza e nella inconsapevolezza tutti si credono speciali, senza però mai osservarsi nei fatti:
Lavoro assente o precario.
Relazioni tossiche.
Amicizie tossiche.
Decadenza fisica naturale poiché dopo una certa età avviene un normale “sfiorimento”, ed in una società basata sulla bellezza e la riccanza se non hai “anima” si è come un “vascello fantasma” che vaga cercando qualcosa che non c’è o non si può più ottenere , finché la morte ci coglie inesorabilmente.
Personalmente sono molto consapevole di me stessa e del tempo che passa e trascorrere tempo prezioso con persone “sospese” non mi va più…l’ho fatto ed oggi preferisco il silenzio a persone che in loro compagnia mi fanno sentire sola.
Nel video la Dott.ssa Bruzzone, dice che alle vittime di femminicidio è mancato non solo il sostegno delle istituzioni È MANCATO ANCHE IL SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE DI ORIGINE!Personalmente come madre di una ragazza di 24 anni , nei casi di cronaca che abbiamo visto , HO NOTATO CHE È MANCATA UNA FAMIGLIA CHE PROTEGGESSE queste ragazze, queste donne PERCIÒ ESORTO ALLE DONNE DI PROTEGGERE LE LORO FIGLIE e di crescerle non come vittime sacrificali come sono state loro.
Sono sicura che in moltissimi casi di cronaca se ci fosse stata dietro una famiglia presente e con le palle , certi soggetti non avrebbero compiuto certe gesta ignobili , perché la figlia sarebbe stata sottratta prima…come madre non è possibile che mia figlia possa avere una relazione “malsana” perché come nel film “C’è ancora domani” il tizio sparirebbe quanto prima.
Come la Dott.ssa Bruzzone dice di sé, anche io ho una propensione innata per la giustizia, perciò chi incontro nella mia vita, che tenta di farmi del male, perché mi crede più debole , perché donna, poi se ne pente amaramente…
Seguite attentamente il video.