LE PAURE

Tutte le mie paure si sono avverate.
E oggi conosco perfettamente il perché.

Non è vero, almeno nel mio caso, che le paure o i pensieri negativi siano semplicemente “autoavveranti”.
Nel mio caso non era attrazione, ma preveggenza.
Le mie paure si sono realizzate perché, in fondo, sapevo già che sarebbero accadute.

Ho sempre avuto paura che i miei genitori morissero giovani — in particolare mio padre — ed è successo.
Mia madre è mancata a 48 anni, mio padre a 54.

Avevo paura di seguire le sue orme, con lo stesso tumore allo stomaco.
Ho fatto di tutto per non morire giovane come lui.
E avevo ragione a temere, perché il suo cancro era uno di quelli genetici e letali, come il tumore ereditario che ha colpito persone note come Caterina Balivo e Angelina Jolie.

Avevo paura di dovermi operare alla colonna vertebrale…
Ed è accaduto.

Oggi, però, non ho più paura di nulla.

Essendo in contatto con quella parte di me collegata alla Fonte, che tutto sa, semplicemente so.
Non è più una questione di timore, ma di riconoscimento.

Seguo da tempo un ragazzo che ha avuto la leucemia, poi sottoposto a trapianto.
Sembrava guarito.
Poi si è sentito di nuovo male.
I medici lo rassicuravano…
Ma lui aveva una grande paura che la leucemia fosse tornata.

E infatti… aveva ragione.
Lo sapeva.

Anche mio padre aveva paura di morire come sua madre.
E così fu.
Anche lui lo sapeva.
Questa consapevolezza, all’epoca, mi scioccò profondamente.

Credo che dovremmo imparare a osservare bene le nostre paure.
E cercare di capire se hanno un reale fondamento.

Perché esistono:

paure fondate, che vanno ascoltate con coraggio per trovare soluzioni,

paure fondate ma inutili da rimuginare, perché non possiamo evitarle,

e paure create dalla mente, che non hanno alcun fondamento nella realtà.

Riconoscere a quale categoria appartengono è già un grande passo verso la libertà interiore.

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