Farò un discorso che, da un punto di vista spirituale, forse non dovrei fare.
Ma come madre, come donna, lo sento profondamente sulla mia pelle e nel cuore.
Non posso scrivere esplicitamente.
Ma se qualcuno OSASSE TOCCARE MIA FIGLIA, anche 30 anni di carcere me li prendo.
E vorrei che tutti i genitori la pensassero così. Perché la legge, spesso, non tutela.
E ricordate: se la legge non funziona, non funziona nemmeno contro di noi quando ci difendiamo.
Io non ho paura.
Vi racconto un episodio accaduto pochi giorni fa:
Una signora anziana ha tentato di truffare mia figlia.
Prima le ha chiesto soldi per un farmaco — che mia figlia ha scelto di comprarle — e poi le ha chiesto di andare a fare un prelievo al bancomat.
Mia figlia ha intuito che si trattava di un raggiro e ha chiamato le forze dell’ordine, che hanno preso la segnalazione promettendo un controllo.
Dopo due ore, quando sono venuta a sapere dell’accaduto, ho cercato quei carabinieri.
Mi sono arrabbiata molto.
Ho capito che non avevano fatto nulla. Hanno cercato scuse, ma avevo ragione.
Allora ho deciso che avrei trovato io quella “vecchietta”.
E lo farò. Perché l’essere umano tende a reiterare, a tornare sempre negli stessi luoghi.
DOBBIAMO DIFENDERCI.
Per mia figlia ho fatto delle scelte molto precise:
Ho scelto i luoghi in cui vivere e andare in vacanza.
Ho scelto le scuole che ha frequentato.
Ho osservato le sue amicizie: 4 o 5 amiche vere, tutte con sani principi e buon cuore.
Non basta una buona educazione: anche l’ambiente conta.
Io sono molto aiutata dalla veggenza che ho sviluppato.
Se un giorno mia figlia avrà figli, andranno tutti in una scuola privata.
Perché oggi mettere al mondo un figlio è una responsabilità enorme.
Bisogna garantirgli non solo amore, ma anche un futuro dignitoso.
Viviamo in un mondo in crisi, sovrappopolato, dove il mercato globale ci ha impoveriti tutti.
Personalmente sto facendo grandi sacrifici per mia figlia,
per garantirle sicurezza e un futuro solido.
Si è laureata in Ostetricia, un settore dove il lavoro non manca: si nasce ogni giorno.
Un altro settore “sicuro”, anche se crudo, è quello delle onoranze funebri: si nasce e si muore, e questo non cambierà mai.
Vedo tanti ragazzi laurearsi in discipline complesse, senza valutare se avranno un lavoro.
Io invece ho aiutato mia figlia anche nella scelta del percorso professionale.
E non smetterò mai di dire che PRATICARE è fondamentale.
Perché si sviluppano quei “sensi sottili” che ci guidano nella vita.
La fortuna?
È un concetto per persone ingenue.
Non esiste fortuna.
Se scelgo sempre la strada giusta non è fortuna, ma visione.
È consapevolezza. È intuito sviluppato.
E tutti possono arrivarci.
Molti si attaccano a me per ricevere indicazioni, perché so “dove andare”.
Ma questo è un errore.
Anche una mia ex amica, quindici anni fa, ha seguito alla lettera i consigli che le diedi per le figlie.
Ma le strade cambiano, il mondo cambia.
Mia figlia, ad esempio, ha scelto un percorso del tutto diverso.
Non si può vivere attraverso i consigli degli altri.
Siamo qui per evolvere, non per vivere “a rimorchio”.
È per questo che sto insegnando a mia figlia a diventare come me.
Non a dipendere da me.