Vivo in una dimensione differente, consapevole che ricevo ciò che dono.
Non ho parenti, ma ho l’Universo come madre e padre: mi segue, mi consiglia, mi aiuta.
Quando ho un problema, si risolve sempre, perché nella mia vita ho sempre cercato di essere un valore aggiunto per il prossimo, e di aiutare gli altri. Questo ritorna sempre a me.
L’ignoranza di cui parlava il Buddha è proprio questa: non conoscere le leggi che ci permeano. Non comprendere che ciò che viviamo è prodotto da noi stessi, e che solo attraverso un profondo cambiamento interiore e nel nostro modo di porci nel mondo possiamo realmente cambiare la nostra vita.
Studio le persone “nel tempo”, perché il karma si comprende lungo gli anni. “A tempo debito”, tutti raccolgono ciò che hanno seminato.
Un esempio:
una persona che conosco prendeva sempre in giro gli altri per l’aspetto fisico e idolatrava le proprie figlie.
Ebbene, il karma ci vede molto bene.
Oggi il suo viso è visibilmente cadente, e solo un lifting potrebbe migliorarlo… ma costa molto, e lei non può permetterselo.
Nessuna delle tre figlie è diventata modella, come desiderava. Due di loro soffrono di problemi psicologici, e manifestano elevati livelli di superficialità e cattiveria.
La sorella di questa persona, che invece veniva sempre criticata, ha due figlie.
Una di loro ha proprio il fisico da modella: esattamente ciò che l’altra avrebbe voluto per le proprie.
Ecco quanto è “comico” e preciso il karma. Ahahah…
Ciò che facciamo agli altri torna sempre indietro, spesso sui nostri figli.
Lo stesso accadde alla nonna paterna di mia figlia, che osannava gli altri due nipoti.
Uno è impazzito e ha collezionato diversi TSO; l’altra è un’artista senza lavoro.
Mia figlia, invece, si è laureata.
Eppure quella nonna desiderava il successo accademico per gli altri due.
Mai fare preferenze tra i figli o nipoti: il “preferito” spesso sarà colui che più pagherà lo scotto karmico.
L’ho visto accadere moltissime volte.
Mi stupisce sempre, e al tempo stesso lo trovo… quasi una barzelletta.
Tornando a me:
gli aiuti che diamo non sono mai a vuoto.
Tornano sempre.
E io ho sempre ricevuto esattamente l’aiuto giusto al momento opportuno.
Ho trovato i medici giusti, le cure giuste, e oggi sto bene – dentro e fuori – perché ciò che voglio per me, cerco di donarlo anche agli altri.
A livello fisico ho imparato a gestire la mente, perché il corpo è il riflesso della mente.
Per stare bene, prima bisogna pacificare la mente: deve diventare serena, leggera, limpida, cheta.
Molti oggi stanno male, fisicamente e interiormente, perché la loro mente è agitata, sporca, infelice.
Le azioni che compiono sono solo la conseguenza di quel caos interiore.
Ecco perché, cambiando la mente, cambiano anche i comportamenti e, nel tempo, i risultati.
Purtroppo, è molto difficile che un essere umano intraprenda questo cammino.
Ci ho provato molte volte, ma mi è servito più che altro per comprendere una verità semplice:
ognuno è nel posto giusto per il suo karma.
E cambiare davvero è possibile solo per pochi.
Solo per chi ha un karma, e una mente, predisposti a farlo.