IL TRIANGOLO AMOROSO

Avevo dodici anni quando una donna, con un sorriso tirato, mi chiese se poteva sposare mio padre.
Non scherzava.
In quel momento, ho capito due cose: primo, che il mondo degli adulti è un labirinto di illusioni; secondo, che quando una persona non vuole vedere la verità, può inventarsi un’intera vita alternativa pur di non affrontarla.

Sono cresciuta senza mia madre. Mio padre era un donnaiolo, ma mai un bugiardo: diceva subito che non voleva sposarsi, non voleva convivere, e che desiderava avere più donne. Era diretto, persino brutale nella sua chiarezza. Eppure, molte donne preferivano credere a una favola inventata, piuttosto che ascoltare la realtà. Alcune arrivavano a pensare che fossi io a non volerlo “concedere”, come se una figlia potesse decidere il destino sentimentale del padre.

Ho sempre sospettato che la sua avversione per le relazioni serie nascesse dalla storia con mia madre: l’ha amata profondamente, al punto di sposarla contro il parere di entrambe le famiglie. Dopo la mia nascita, lei è crollata. Sono seguiti anni di guerra legale e psicologica per tenermi con sé. Si sono feriti a vicenda, e ognuno ha pagato il prezzo della propria rigidità. Oggi, rivedo quella storia non come tragedia privata, ma come lezione karmica che entrambi hanno incarnato.

Anni dopo, osservando la gente, ho riconosciuto lo stesso schema.
Molti uomini ingannano promettendo matrimonio o convivenza, solo per non restare soli. Ci sono quelli che, prima di lasciare la compagna, cercano un “porto sicuro” — non una donna che amano, ma una che riempia il vuoto. Ci sono uomini sposati con figli che si costruiscono una doppia vita, mentendo a se stessi prima che all’amante. E ci sono donne che restano prigioniere di queste relazioni per anni, consumando la parte più preziosa della loro vita.

La verità è che chi inganna attira chi è disposto a farsi ingannare. Non è un giudizio, è un incastro energetico: due bisogni che si riconoscono e si alimentano. Chi si ama davvero non resta dove viene usato. Chi ha una vera levatura spirituale non cerca compagnia per paura della solitudine, e non la teme: la solitudine, quando la attraversi, diventa alleata e maestra.

Come praticante, so che ogni inganno genera un debito. Il ritorno karmico non colpisce solo in amore: filtra nel lavoro, nella salute, nelle amicizie. La vita restituisce con precisione chirurgica ciò che seminiamo, anche quando crediamo di averla fatta franca.
Per questo, oggi, non guardo il triangolo amoroso come gossip da condannare, ma come un banco di prova: la verità è sempre la scelta più difficile, ma è anche l’unica che non lascia strascichi nel tempo.

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