Le coincidenze non esistono.
Io vivo seguendo il mio sentire interiore, ormai ripulito da ferite e bisogni, e so bene che per me le coincidenze non lo sono affatto.
Penso spesso a quel ragazzo, Cristian, che ha catturato — anzi rapito — la mia attenzione. Sento di avere molto in comune con lui…
Osservando il suo profilo Instagram, nella sezione “Chi sono”, ho visto il momento in cui raccontava la perdita di sua mamma. In sottofondo c’era una melodia che conosco bene: un brano di Einaudi, che è stato anche la mia colonna sonora per lo stesso motivo — la perdita dei miei genitori.
La trovate anche qui, tra le musiche del mio blog.
Non è un caso.
È un segnale.