LA LEGGE DELL’ABBONDANZA

La Legge dell’Abbondanza risuona con tutte le leggi etiche: rispetto, compassione, comprensione, aiuto verso il prossimo, eccetera…
Non è un concetto astratto o new age, ma un principio universale che si manifesta concretamente nella vita quotidiana.

Azioni che creano mancanza

Ci sono comportamenti che inevitabilmente ci allontanano dall’abbondanza e ci trascinano nella scarsità:

Spettegolare e criticare.

Mentire e manipolare.

Rubare o truffare.

Vendere prodotti o servizi che non portano valore, causando danni (anche se “in buona fede”: il 99% delle persone lo fa…).

Avarizia e cattiveria.

Indifferenza, menefreghismo, non aiutare il prossimo.

Odio interiore, pensieri giudicanti.

Far soffrire deliberatamente o approfittarsi dei deboli.

Tutto ciò che genera dolore o inganno è l’opposto dell’abbondanza.

La legge dello specchio

In questa dimensione vige la legge dello specchio. Non è come viene raccontata dalla “New Age”, ma molto più sottile e profonda.
Non significa che “se ti fanno del male è perché tu fai del male”: spesso accade semplicemente perché non ti vuoi bene.

L’Abbondanza e il denaro

L’abbondanza risponde con forza a chi desidera aiutare il prossimo con il denaro, senza trattenerlo per sé.
Buddha, Yogananda, Gesù e molti altri Maestri non accumulavano ricchezze, ma non mancava loro mai nulla.

Ho conosciuto un ragazzo che incarna perfettamente questo principio: aveva un debito di 120 mila euro e, cercando di realizzare un sogno a beneficio del prossimo, ha estinto tutto. A lui resta solo ciò che gli serve, e proprio per questo realizza sempre ciò che desidera: il fine dei suoi sogni è il bene collettivo.
Da quell’incontro ho deciso di scrivere dei libri e di destinare completamente in beneficenza l’eventuale guadagno. Non per successo personale o denaro – coi libri si guadagna poco – ma per “giusta causa”.

L’universo sostiene sempre le cause autentiche.

Due regole fondamentali

Non fare guadagno personale dagli insegnamenti sul risveglio.

Non alterare gli insegnamenti per ottenere vantaggi personali.

Eppure, quasi tutti i “maestri” moderni cadono in queste due trappole.

Io non ho mai guadagnato dal mio sapere: è troppo prezioso e appartiene alla vita, non a me. Forse è proprio per questo che l’universo mi permette di vivere bene con il mio lavoro “terreno”, lasciandomi tempo per dedicarmi a esperienze e riflessioni che dono agli altri.

Essere sinceri con sé stessi

Se la tua vita è infelice, probabilmente non stai risuonando con la Legge dell’Abbondanza.
Spesso, invece di guardarci dentro con sincerità, ci raccontiamo una versione di comodo per far quadrare i conti con la coscienza. È l’ego che lavora e, finché è radicato, rende difficile il cambiamento.
Chi non è sincero con sé stesso difficilmente può essere aiutato oggi. Forse dovrà attraversare altre vite, più dure e dolorose, per iniziare a vedersi davvero.

Abbondanza e cuore

La Legge dell’Abbondanza è legata al cuore.
Per questo è difficile da realizzare concretamente: non si tratta di strategie mentali, ma di vivere dal cuore, in amore e verità.

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