SCEGLIAMO NOI IN CHE FAMIGLIA NASCERE?

Una delle illusioni più diffuse nelle nuove correnti spirituali è credere che siamo noi a scegliere la famiglia, il luogo e le condizioni della nostra nascita.
La verità, secondo le tradizioni antiche, è molto diversa: solo un Maestro risvegliato, come un Buddha o un grande Bodhisattva, può decidere consapevolmente dove e come rinascere.
Per tutti gli altri, a decidere è il karma.

Come interpretano le tradizioni spirituali la nascita

Induismo

La nascita in una famiglia, una casta o una certa condizione sociale non è una scelta: è la conseguenza naturale del karma accumulato nelle vite precedenti. È il risultato inevitabile delle azioni passate.

Buddhismo

Si parla di causalità karmica: non è un’anima eterna a decidere (poiché nel Buddhismo non esiste un sé permanente), ma il flusso di cause e condizioni che conduce alla rinascita.
Tuttavia, alcune scuole ammettono che un praticante molto avanzato, come un Bodhisattva, possa scegliere consapevolmente la propria rinascita per aiutare gli esseri senzienti.

Esoterismo e New Age

Le correnti spirituali occidentali moderne sostengono che l’anima scelga deliberatamente i propri genitori e persino le difficoltà da affrontare, come parte di un piano di crescita spirituale.
Questa visione, però, non trova alcun riscontro nei testi antichi: è piuttosto un modo “consolatorio” di interpretare la sofferenza, immaginando di averla scelta noi stessi.

Il Bardo Thödol (Libro tibetano dei morti)

Nei testi autentici, come il Bardo Thödol, è scritto chiaramente che l’anima, dopo la morte, viene trascinata dal proprio karma verso una rinascita inevitabile, che non sempre è umana.
Non c’è libertà di scelta: siamo risucchiati dalle forze karmiche.

Il ruolo del karma

Il karma è infinito, come infinita è la nostra coscienza.
Abbiamo accumulato eoni di vite e moltissime di esse non hanno portato reale progresso spirituale, ma solo energia di sostegno al sistema dell’esistenza.

Il risveglio è raro e riguarda poche persone per volta. La maggioranza continua a generare sofferenza, che diventa esperienza utile a chi è pronto a risvegliarsi.

La difficoltà del risveglio

Solo la rinascita umana offre le condizioni per il risveglio, ma non basta nascere umani: occorrono moltissime condizioni favorevoli.

Anche progredire un minimo in consapevolezza è difficile, perché bisogna assicurarsi un’altra rinascita umana.

Non sorprende quindi che molti esseri umani mostrino comportamenti “animaleschi”: hanno ottenuto un corpo umano, ma non la coscienza che lo accompagna.

Verità scomoda

Il sistema, soprattutto attraverso i social e le correnti “new age”, diffonde interpretazioni distorte che addolciscono la realtà.
Svegliarsi, invece, significa accettare la verità scomoda:
non siamo noi a scegliere dove nascere, è il karma che decide la nostra famiglia, le nostre condizioni e persino se avremo o meno una rinascita umana.

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