LAVORI IN FABBRICA E DICI DI PRATICARE?

Può sembrare che questo post sia rivolto a qualcuno… potrebbe essere… chissà.

Una persona che lavora felicemente in fabbrica, la sua “pratica” è solo un modo per raccontarsela, per non mettersi mai in discussione.

Non è possibile lavorare “a catena” in un posto che produce gomma, plastica o altro di dannoso e farlo solo per lo stipendio a fine mese.
Un vero praticante non si metterebbe a produrre qualcosa che procura problemi alla salute e all’ambiente.

Il sistema vi ha messi lì.
Io, piuttosto, andrei sotto i ponti.

Un praticante che lo è davvero cambia la sua vita.
Questa è una verità scomoda per molti che si raccontano una pratica inesistente.

Un praticante smette ogni azione contro il prossimo e contro l’ambiente, e soprattutto contro sé stesso.
Un praticante vive nel rispetto.
Un praticante non va “a disoneste” o con persone già impegnate.
Non guarda siti porno o spazi in cui le persone vendono il proprio corpo per denaro, anche se credono di averlo scelto liberamente.

Molti si smentiscono già solo dal prospetto dei loro social, che per me raccontano fin troppo di voi.

Un praticante non scappa ogni anno per cambiare la propria rivoluzione solare:
dovrebbe, piuttosto, osservare le proprie paure.
La pratica è molto più potente delle RS.
Se pratichi il Dharma e sei una persona di bene, la rivoluzione solare più “orribile” non lo sarà mai.

Nel 2024 avevo una RS pessima: è stato l’anno in cui mi sono operata alla colonna vertebrale e ho risolto un problema che avevo da 25 anni, in realtà sin dalla nascita.

Ovviamente, se una persona fa del male a tutti, la stessa RS può scatenare catastrofi ed è quasi inutile partire: si risolverà poco.
Arriverà il momento in cui, nonostante ottime RS, i transiti faranno scoppiare tutto “secondo la RS”.
Inoltre, la RS di base non la cancelli mai del tutto.

Ho seguito persone che, pur partendo ogni anno per Rivoluzioni solari Mirate ,senza praticare l’etica spirituale, ora si trovano in carcere.
Ho conosciuto astrologi che confezionano RS e che, pur partendo ogni anno, a 60 anni si ritrovano ridotti malissimo: senza soldi e in piena crisi, la loro vita è distrutta.

Il karma conta, eccome: registra ogni male che fai e te lo rimanda indietro.Nel momento opportuno e magari ad una età in cui non puoi più  risolvere nulla.

Se siete realmente cambiati, perché avete ancora tutto questo orgoglio e questa paura di farvi “beccare” a essere interessati a qualcuno o a qualcosa?

Personalmente, non ho alcuna vergogna né paura di essere ciò che sono.
Una persona davvero libera non dovrebbe vergognarsi di volere bene a qualcuno solo perché potrebbe sembrare debole.
È debole chi ha paura di mostrare i propri sentimenti e di rivelare chi è davvero.
Io non ho queste paure.

L’unica paura concessa a un praticante è la paura di fare del male…
ed è proprio quella che chi è nel sistema non ha…
Ti sei mai chiesto a chi stai facendo del male?
Un pratcante se la pone spesso questa domanda.

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