La lungimiranza fa parte della veggenza, e la mia l’ho ereditata da mio padre.
Lui mi vedeva già nel mio futuro: mi disse di fregarmene dello studio o delle lauree perché, secondo lui, sarebbero servite a poco o a nulla (mio padre era molto estremista).
Mi disse: «Tu, con le case, sarai una signora. Che ti importa dello studio?»
Oggi, personalmente, mi dispiace non aver studiato: avrei avuto altri sbocchi.
Ma a livello economico mio padre aveva ragione, e lo posso dire per esperienza diretta, affittando da oltre venticinque anni a studenti.
Mia figlia ha scelto la laurea anche in base alla mia esperienza, e direi che le cose stanno andando benissimo.
Chi si è laureato sei mesi prima di lei sta già lavorando, molti con contratto ospedaliero a tempo indeterminato… lei è “a tiro”.
Avere doti di lungimiranza oggi è fondamentale più che mai: una qualità che si può acquisire solo praticando, e che nel 99% delle persone manca.
Ed è proprio questa mancanza a portare alle crisi economiche.
Molti si basano sul passato, mentre chi è lungimirante vede oltre, intravede un futuro che gli altri non riescono a scorgere.
E ribadisco: la lungimiranza non è fortuna, è una dote presente in moltissimi uomini e donne di successo.