CONVINCERE CHE HAI VALORE

Molissime persone sprecano il loro tempo a dimostrare di “valere”, per convincere l’altra persona, il lavoro o l’ambiente che potrebbero perdere qualcosa di importante: loro.
Ecco, non è il mio stile. È un modo di vivere nel sistema che richiede continue prove.

Personalmente, quando vedo che una situazione non va bene per me, quando una persona non va bene per me, quando un lavoro non va bene per me e qualcuno minaccia di andarsene, dico: “Sono sicura che troverai di meglio di me e che fai bene ad andare”.

Non litigo per nulla e per nessuno.
Chi vuole restare lo deve fare non perché io sia meglio o peggio di altri, ma solo perché lo desidera.

Molto spesso, quando voglio chiudere una situazione, mi sottraggo elogiando il futuro roseo che quella persona troverà:
“…hai pienamente ragione, sono sicura che troverai di meglio”.

Questo mio comportamento lascia molti interdetti, perché pochi agiscono così.
A me interessa concludere quella situazione il più velocemente possibile, senza liti inutili o dolori, e andare avanti. Dove non ha senso restare non perdo tempo. E funziona.

Sugli affitti faccio lo stesso… ahahahaha!
Quando affitto, con educazione e rispetto, senza insistere—soprattutto perché vedono che ho la fila—sono gli altri a insistere (il “gioco dell’opposto”).
Se hai valore nel sistema, le persone litigano per esserci: robe da matti.
Conosci l’ambiente, l’essere umano, le energie che permeano tutto ed ecco che ottieni ciò che vuoi.

Nelle relazioni, nelle amicizie o nelle conoscenze, non mi interessa “valere” per l’altro o del suo giudizio.
A me interessa passare tempo di qualità, perciò non lo spreco con liti inutili o per dimostrare il mio valore a chi non mi interessa.

Se devo faticare per avere attenzione, mi stufo all’istante e lascio perdere senza dire nulla: osservo, decido, agisco.
Mi basta che una persona, apposta, si faccia desiderare una sola volta e chiudo a modo mio, senza scene e senza svalutarmi.
Lascio credere all’altro di “valere troppo”, quando spesso chi fa così vale poco meno di zero.

Una persona che ama, sana di mente, tratta bene l’altro sempre, non solo all’inizio.
Io nelle relazioni do sempre il massimo; se smetto significa che qualcosa è venuto a mancare, che ho visto che è inutile dare attenzione a soggetti tossici che amano farsi inseguire.

Amo la serenità, la comodità.
Non amo chi crea problemi dal nulla.
Se non stai bene con me, è semplice: basta dirlo e ci salutiamo serenamente.
Invece, alle persone non piace perdere nemmeno chi non interessa davvero.

Mi piace che le persone stiano con me perché lo desiderano.
Meglio o peggio non importa: l’importante è che la voglia sia sincera.
A chi sbuffa o si annoia con me non dico nulla, semplicemente lascio il posto senza pesare la scelta.

Mi reputo una persona intelligente e uso questa dote per rendere il tempo più sereno e a mio vantaggio.
Mio padre era furbo e abbastanza intelligente, ma peccava di presunzione: voleva sempre far capire il valore che l’altro stava perdendo.
Per me è inutile. Che valgo lo so da sola; ho affinato la tecnica. Ottima resa.

Poi, ogni caso è a sé.
Nelle cause, ad esempio, gioco diversamente:
a soldi non voglio “vincere”, voglio vedere quanto l’altro ci tenga economicamente e punto sul portafoglio, facendo spendere soldi in una causa persa. Giù tu, giù io.
Dicono che sono stronza, ma chi lo dice vi assicuro che voleva farmi ben altro e non ci è riuscito.

Ogni persona ha un suo valore.
Nel sistema è semplice: tutti vogliono sentirsi speciali, per bellezza, denaro, fama, importanza.
Se sei fuori da quello schema, hai vinto.

Io mi amo molto per ciò che sono e non mi abbasso a stare con chi non mi apprezza.
Non importa che una persona mi dica a parole che ci tiene: mi bastano i fatti, e se non ci sono, me ne vado senza fare scenette di vittimismo.

Una persona ha tutto il diritto di non essere interessata a noi.
Quello che non va bene è quando qualcuno resta solo per coprire un vuoto: per me non c’è condizione peggiore.

E, purtroppo, quando te ne vai, sono proprio loro a fare scenate assurde perché li hai fatti sentire “non importanti”.

Per me è chiarissimo che non si può piacere a tutti.
Ho imparato che l’essere umano difficilmente lo dice, perché ha paura della solitudine e del vuoto, e se gli fai capire che sentirà la tua mancanza “la tiri solo per le lunghe”.

Amo non valere nulla per gli altri.
L’importante è che mi ami io, cosa che moltissimi non hanno e perciò cercano valore fuori.

Voglio essere un valore aggiunto per chi può esserlo per me.
Il resto non mi interessa.

Questo è un modo di vivere leggero e spirituale.
Comprendi e lasci andare E TI DIRIGI ALTROVE. Soprattutto non resti dove non puoi fiorire Senza scenate.

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