LA TUA VITA RIMANE SEMPRE UGUALE???

Lavoro, casa.
Casa, lavoro.
E poi parlate di quarta via???????

Se la tua vita rimane uguale:
fai un lavoro in fabbrica o dove la tua qualità di vita è delle peggiori, per mantenerti la casa dove stai, il tenore di vita, STAI SOPRAVVIVENDO, non stai lavorando su di te!
Ad un praticante LIBERO non può andare bene SOLO SOPRAVVIVERE.

Inoltre, chi lavora realmente su di sé VEDE LA SUA VITA STRAVOLGERSI!!!! Poiché quello che è dentro è fuori!
Sono una praticante e non potete raccontare frottole a me.
Moltissimi RACCONTANO DI PRATICARE.

Se stai chiuso in casa, non hai relazioni, fai una vita piatta e grigia, SEI UNA PEDINA DEL SISTEMA.
Un praticante è un ribelle E SI METTE COSTANTEMENTE ALLA PROVA!

Di cosa hai paura?????… ecco, lì devi lavorare!!!!
Hai paura delle relazioni???? Ebbene, inizia a relazionarti e guarda BENE IL PERCHÉ HAI PAURA!!
Un praticante VERO sa relazionarsi benissimo, se vuole ha qualsiasi relazione, seria o no. Un praticante è in grado di avere rapporti sani e lunghi. POI PUÒ DECIDERE DI NON VOLERE RELAZIONI perché NON GLI VA, diverso dal non volere relazioni perché si è asociali, psicopatici, narcisisti.

Il banco di prova sono le relazioni.
Se mai ne avete avuta una SANA, beh, qualche problema da osservare c’è, soprattutto a livello psicologico.
Non incontri rapporti sfigati solo tu! Molto probabilmente il problema sei tu, solo che moltissimi non vogliono vedersi e danno colpe all’esterno o si trincerano dicendo che “non vogliono relazioni”.

Quando dico di non essere interessata alle relazioni sentimentali NON STO SCAPPANDO DA ESSE. Non ho mai avuto problemi di relazioni, sentimentali, amicali, lavorative. Semplicemente oggi non mi interessano le relazioni, soprattutto con persone disagiate mentalmente e oltre…
Se un cibo non ti piace non lo mangi, e così per me sono le relazioni sentimentali. Sono una responsabilità che non voglio e non mi interessa poiché quando ti relazioni devi essere in grado di avere un interscambio, un equilibrio tra dare e ricevere, cosa che oggi NON MI VA, mi pesa.

Nella vita si attraversano varie fasi e semplicemente, come praticante, sono coerente con me stessa.
Per dire di poter stare soli DOVETE PRIMA AVER AVUTO UNA RELAZIONE SANA DI INTERSCAMBIO.
Stare con una persona PER BISOGNO non è una relazione sana.
Stare con una persona in casa sua, a sue spese, NON È UNA RELAZIONE BILANCIATA! Se in coppia una persona dà e basta e l’altra riceve e basta, anche se la relazione dura per moltissimo tempo, NON È UNA RELAZIONE SANA!
La relazione implica dei compromessi in cui ci si viene incontro per dare vita a una relazione di coppia. Se una parte dà tutto pur di stare con quella persona, non è una relazione sana e bilanciata. È una relazione tossica.

Un vero praticante NON SFRUTTA NESSUNO, neppure se l’altra persona è felice di farlo. Moltissime donne sono così… e ne sono pure felici: il massimo del sonno coscienziale!

DIRE DI PRATICARE “FA FIGO”, MA NEI FATTI MOLTISSIMI NON PRATICANO e personalmente lo vedo all’istante.

Un praticante si libera da qualsiasi catena, interiore ed esteriore.
Moltissimi invece amano le loro catene e nemmeno si accorgono che lo siano!
Fumare, bere alcolici, mangiare cibo malsano è una schiavitù, una dipendenza, e se avete queste dipendenze NE AVRETE ALTRE MOLTO GROSSE che non potete vedere perché coperte da fumo, alcol, droghe e cibo.

Non sei libero se fumi, bevi alcolici e mangi panini e robe cucinate dal ristorante!
Smetti di fumare ORA e vediamo quanto sei libero!
Ciò che voi non vedete di voi, UN PRATICANTE LO VEDE!!!! poiché la consapevolezza ha una gerarchia e chi sta più in alto vede benissimo chi sta più in basso.
Personalmente non ho vizi e per me chi li ha È UN LIBRO APERTO.

Chi è schiavo dei vizi vede gli altri e li cataloga a seconda del suo livello di consapevolezza, che spesso ha una visione “secondo il sistema”, perciò molto schematica. Chi pratica non vive secondo lo standard del sistema, perciò moltissimi sbagliano a “catalogare” le persone come me.

Per esempio, chi vive nel sistema si veste in una determinata maniera, ha gioielli, orologi che, secondo il sistema, raccontano il suo livello economico, ma nel 99% dei casi è solo di facciata. Ha un’auto di moda, frequenta bar, ristoranti, locali dove mangia, beve e fuma. Ha un’immagine che mostra al mondo per essere accettato dal sistema.

Il praticante non segue lo schema del sistema e, se per caso lo fa e se ne accorge (osservazione di sé), cerca di comprendere perché lo fa e lavora su di sé per liberarsi da quella schiavitù.
Il praticante si mostra per ciò che è ma non attraverso degli “orpelli esteriori”.
Il praticante non ha bisogno di mostrare di avere un valore per essere riconosciuto.

Lavorare su sé stessi è per pochissimi. Questa la realtà.

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