È arrivata la risposta legale della Global Sumud Flotilla.
Attraverso la portavoce italiana Maria Elena Delia, la Flotilla ha annunciato di aver presentato ufficialmente un esposto alla Procura di Roma per l’abbordaggio illegale di Israele in acque internazionali, per il sequestro dei membri dell’equipaggio, per la detenzione “priva di alcuna base giuridica” degli attivisti e per la “negazione dei più basilari diritti di difesa e la fornitura di acqua, cibo e servizi igienici”.
In quella che il parlamentare Arturo Scotto ha definito senza mezzi termini una “deriva cilena”.
Altro che “trattamento umano” e dignitoso di cui straparla il ministro Tajani in queste ore.
Non basta.
Contemporaneamente Arci ha diffidato il governo Meloni per “non aver tutelato i cittadini italiani” e non aver riconosciuto in alcun modo le violazioni di Israele.
Non solo il governo criminale di Israele dovrà rispondere di quello che ha fatto.
Anche il governo italiano dovrà rispondere di quello che NON ha fatto.
E non è meno grave.