È verissimo, non c’è solo Gaza nel mondo.
Personalmente, ho sempre parlato del male che regna ovunque — e ce n’è tantissimo.
Un praticante ne sente il peso, vede il male… e vede anche il bene, ma quest’ultimo ce n’è davvero poco.
Gaza, per me, è stata diversa, perché il mio governo c’entra eccome con quel massacro.
Io mi sento direttamente responsabile. La flottiglia, insieme alle piazze piene di gente, hanno in parte ripulito la nostra immagine: noi, la gente comune, non siamo d’accordo.
Questo mondo non è possibile cambiarlo.
Ci sarà sempre il male, poiché qui si cresce attraverso il dolore e il modo in cui rispondiamo ad esso.
Ma il male procurato da noi, dobbiamo fermarlo. Noi italiani ci siamo rivoltati: tutto il mondo ci ha visti, e anche Gaza ci ha visto.
Questa è stata una splendida reazione al male, e ringrazio chi lo ha fatto anche per me.
Devo dire che mi sono commossa nel vedere la mia gente indignarsi e riempire le piazze.
Il male non mi sorprende più… ma il bene, sì.
Non lo ammetteranno mai, ma questa pace (se di pace si tratta davvero…) è avvenuta anche per le rivolte nelle piazze europee e mondiali.
Non credo nel caso.
Il nostro governo ha avuto paura.
Ma non possono dirlo, poiché sarebbe per loro pericoloso ammettere che le piazze possono essere pericolose. Credo, però, che noi italiani lo abbiamo capito e che possiamo scendere in piazza per tantissime situazioni che per noi non vanno bene.