Sono sempre stata dalla parte di chi soffre ingiustamente.
Ero con gli Ebrei.
Oggi sto con Gaza… e non amo la loro religione, ma non sopporto ciò che gli stanno facendo.
Sto dalla parte del bene e di chi è indifeso.
Ho persino preso le difese di chi mi fece del male. Mio padre voleva picchiare, davanti a me, la donna che frequentava e che aveva fatto in modo di allontanarmi. Un giorno lui la voleva picchiare e presi immediatamente le sue difese. Presi mio padre “di peso” e lo minacciai di dargli un cazzotto, mettendolo fuori di casa sua.
Non riesco a stare zitta nel vedere il male che il più forte fa al più debole. Di questi tempi rischierò di morire mentre combatto il male, ma se dovessi vivere stando zitta di fronte al male, credo impazzirei. Meglio morire che morire dentro.
L’antisemitismo non mi rappresenta, ma nemmeno il razzismo.
Sono contro le ideologie che colpiscono le minoranze più deboli, spesso le donne.
Sin da giovane mandavano avanti me perché ero coraggiosa… non è coraggio, è cuore, e da lì mi viene la forza. Non sopporto chi tratta male chi è indifeso. Non riesco a non agire. Istintivamente, corro in soccorso.