L’evolversi di ciò che mi è accaduto con la colonna vertebrale racconta esattamente come si può uscire da una situazione negativa.
Io ero gravissima e non lo sapevo. Avevo quel problema dal 2001 e sicuramente dovevo già essere operata. Infatti, al Rizzoli mi proposero l’intervento che per paura rifiutai.
Un tempo operavano le spondilolistesi prelevando osso dalle anche e ingessando per mesi: un incubo. Mi cercai un professore contrario agli interventi che mi disse, appunto, che non ero da operare. Ricordatevi che ognuno trova spesso chi conferma ciò che si vuol sentir dire.
Dal 2010 non feci più controlli perché non volevo affrontare la situazione della schiena: ne ero terrorizzata. Ecco che cosa fa la paura.
Quando arrivai all’intervento nel 2024 ero gravissima, ma esternamente non sembravo esserlo, poiché nel tempo ho sviluppato una grande resistenza al dolore e avevo trovato il modo di vivere discretamente.
L’inconsapevolezza mi aveva ridotta così male. La pratica ha migliorato notevolmente una grave condizione. Senza pratica, oggi non avrei ottenuto i risultati attuali. Ci sono persone che con condizioni semplici da operare hanno avuto risultati gravi; c’è chi, dopo l’intervento, sta peggio di me senza che si possa comprendere il perché. La pratica serve, eccome, e io ne sono l’esempio vivente.
Non scriverò mai le istruzioni per le pratiche, poiché è inutile. Se incontrerò qualcuno che realmente vorrà cambiare, insegnerò passo passo come fare. In passato ci ho già provato, ma nessuno ha mai iniziato una pratica consigliata. Moltissimi hanno solo eseguito i consigli che ho dato per uscire da una situazione, ma il senso della pratica non è eseguire i consigli: è diventare voi gli artefici del vostro destino. Perciò, quando mi accorgo che quella persona mi sta solo usando senza praticare, mi allontano e, pian piano, quella persona torna alla condizione di partenza, o anche peggio.
Ciò che scrivo di me è per far capire cosa produce la pratica e per invogliare a praticare. Purtroppo, moltissimi, senza consapevolezza, capiscono semplicemente che sto sfoggiando i miei successi.
La differenza tra me e gli altri è che io studio il karma sulle persone. Lo studio nelle persone che stanno male e in quelle che hanno avuto successo, e imparo moltissimo. Se moltissimi di voi, anziché giudicarmi, iniziassero a studiarmi, avrebbero molto da imparare e riportare nelle proprie vite.
Prima di operarmi alla colonna vertebrale ho studiato persone a cui gli interventi sono andati male e, ovviamente, ne ho trovato il perché; semplicemente, non ho fatto come loro. Studiare il karma mi affascina perché ti racconta sempre il motivo per cui quella vita è così e come uscire da quella condizione.