La solitudine in età adulta è un trend che già esiste in America, dove le persone sono molto sole.
Posso affermare che moltissimi miei coetanei non hanno amici né uno straccio di relazione sana perché loro stessi non sono stati in grado di mantenerle. Moltissimi non sono adatti a un rapporto sano che prevede un reciproco scambio.
Personalmente, ho chiuso con moltissime persone perché l’amica e il valore aggiunto ero io. Difatti, sono tornati tutti a cercarmi, perché essere una persona amica, presente e che sa ascoltare è raro. Sono io che ho rifiutato il ritorno di persone che per me non sono mai state nulla.
Accade la stessa cosa nelle relazioni.
Mettendomi in discussione, ho scoperto di avere dei valori interiori che pochissime persone hanno. Non lo dico per vantarmi, perché quando l’ho capito ho avuto un periodo in cui ho dovuto accettare e comprendere che l’essere umano è fatto così male, soprattutto oggi.
Personalmente, ho molta facilità nei rapporti. In qualsiasi luogo vada, trovo sempre persone che hanno piacere a stare in mia compagnia.
Comportarsi male con gli amici e nelle relazioni ha come risultato la solitudine, che diviene più impattante con il passare degli anni. A 50 anni e oltre, diventa pressoché impossibile avere vere amicizie e rapporti sani.
Spesso chi è solo/a dopo una certa età è un “caso umano” oppure ha problemi psichiatrici, poiché se si è una persona di cui ne valga la pena, difficilmente si è soli. Può accadere solo per scelta personale.
Chi non è in grado di rapportarsi con gli altri rimane solo/a, e la solitudine dopo una certa età pesa parecchio, soprattutto se inizia a scricchiolare la salute e si avrebbe voluto un sincero affetto accanto… ma gli affetti sinceri vanno coltivati nel tempo.