L’essere umano crede di conoscere cosa sia bene e cosa sia male, ma se un’azione è bene o male lo si può sapere soltanto osservandone gli effetti nel tempo.
Il karma si paga a situazione conclusa.
Se tiri una pietra credi che sia male, ma non lo puoi sapere finché quella pietra non avrà finito il suo effetto. Una pietra può colpire una persona in testa e ucciderla, come può cadere a terra e non sortire alcun effetto.
Non si fa altro che parlare di Trump e Maduro, dando per scontato che Trump abbia compiuto un’azione di male.
Il giudizio, purtroppo, spesso è spinto da idee personali, quindi in assenza di libertà di giudizio.
Chi è contro la destra e contro Trump dice che quest’ultimo ha fatto del male.
Ma se osserviamo il fatto in sé, sono gli stessi venezuelani a descrivere la situazione precedente come estremamente difficile a causa del regime di Maduro.
Come sarà giudicata l’azione nel tempo lo diranno gli eventi, perciò bisogna attendere per capire se il rapimento di Maduro sarà considerato un bene o un male.
Il bene e il male non sono soggetti alla morale umana comune e non coincidono necessariamente con le leggi di un Paese.
Il bene e il male non seguono ciò che gli esseri umani credono sia bene o male.
Mi fermo qui con la spiegazione, perché molte situazioni che noi crediamo bruttissime, in verità, per divenire più consapevoli, sono un bene.
Qui si cresce tramite la sofferenza, ma non è detto che la sofferenza crei consapevolezza: dipende da come si reagisce a un evento per noi molto impattante.
Per me, nascere in una famiglia fortemente tossica ed averla persa tragicamente è stato un bene che ho colto reagendo in modo adeguato agli accadimenti: ho usato le mie sofferenze per crescere…