Non puoi cambiare il mondo e non puoi cambiare l’altro se prima non cambi te stesso e la tua famiglia.
Se lo dico io non viene preso sul serio, ma se lo dice un maestro dovete crederci e darvi da fare per cambiare prima voi.
Sotto al mio post trovate un video che vi esorto a prendere seriamente.
A tal proposito voglio raccontare un mio aneddoto:
l’Universo, il karma, ti avvertono in moltissimi modi, ma tu devi essere sintonizzato.
Ogni cosa che mi accade racchiude un messaggio.
Ognuno ha il suo karma di nascita, che viene ben espresso dal Tema Natale e dal DNA familiare.
Il nostro carattere, i nostri comportamenti, pregi, difetti e predisposizioni innate provengono dalla nostra famiglia: è il nostro karma ereditato.
Dico spesso che in me c’è Darth Fener, che nel Tema Natale è ben spiegato da Saturno e Marte congiunti, identici a quelli di mio padre e presenti anche nel TN di Fabrizio Corona, così da farvi comprendere meglio cosa rappresenta questa congiunzione.
Sono un’autentica guerriera, non a parole ma nei fatti.
Sono abituata a vincere, e guai a chi OSA toccarmi o, peggio ancora, toccare la mia famiglia.
Nel tempo e con la pratica questa mia parte molto reattiva l’ho smussata, ma rimane… rimane soprattutto se qualcuno osa sfiorare mia figlia.
Ebbene, ho un vicino di casa schizofrenico che mi ha presa di mira, e quindi tocca continuamente la mia parte guerriera.
Un giorno offese mia figlia, ignaro di cosa stesse rischiando…
Mi limito a dire che il buon karma mi ha fermata, perché la rabbia cresceva ogni giorno e stavo cercando COME FERMARE il vicino.
Un mattino mi svegliai con uno sfogo in faccia e compresi subito che era un forte segnale da prendere seriamente.
La mia rabbia e la mia vendetta erano presenti sul mio viso, e ho capito che dovevo tornare alla quiete.
Questo racconto racchiude un insegnamento importante:
le nostre predisposizioni di nascita vanno sempre vigilate e bisogna sempre praticare, perché il buon karma ci venga in aiuto.
Non è la prima volta che ho a che fare con quella mia parte oscura, che spesso riesco a sedare, ma questa volta mi è corso in aiuto il karma mandandomi un segnale ben visibile sul volto.
La vendetta e la rabbia portano odio nel mondo, che poi sfocia nella guerra.
L’ambiente ci stimola verso quell’abisso; la pratica ci aiuta a smussare i nostri demoni e ci soccorre quando è necessario.
Se vogliamo la pace nel mondo, dobbiamo trovarla prima nel nostro cuore e poi nella nostra famiglia.
Se tutti facessero così, la guerra non modo di esistere.
Il mondo non si può cambiare: l’unica strada per far cessare le guerre è portare pace in noi e poi nella nostra famiglia, diffondendo questa energia nel mondo affinché possa essere imitata.
Nel mio piccolo gesto di rabbia e vendetta, in verità, c’era il seme delle guerre che vediamo in giro.
Cercate in tutti i gesti che fate:
– quando rispondete a un messaggio
– quando parlate con una persona
Siate pace h24 in tutto ciò che fate, e insegnatelo ai vostri figli: già così state cercando di cambiare il mondo.
Mia figlia è una persona serena anche grazie ai miei insegnamenti, ed è stata lei stessa a farmi ragionare.
Se accanto a me ci fosse stato mio padre o qualcuno simile a Corona (per capirci), sarebbe finita male la faccenda del mio vicino.
Capite quanto è importante l’ambiente familiare?
Perciò si lavora su noi stessi e sulla nostra famiglia, e poi si cerca di portare pace ai nostri amici e vicini.
Invece molti, con la rabbia nel cuore, cercano di cambiare il mondo: questo, in verità, denota un bisogno personale di essere visti ed elogiati, non è autentica pratica.
È il comportamento di molti pseudo-maestri e guru che lo fanno per mero guadagno personale, e non ha nulla a che vedere con la vera pratica.
Chi pratica deve essere l’esempio di come dal basso si può risalire.
Invece molti fingono una falsa perfezione impossibile da replicare, appunto perché falsa.
Io mi racconto perché voglio dimostrare, con il mio esempio, come dal basso si può risalire.
E solo chi è stato nel fango e poi ne è veramente uscito sa come fare.
Oggi sono tornata alla quiete, ma devo sempre vigilare che quella mia parte oscura non si ripresenti.