LA DONNA E LE RICHIESTE SUBLIMINALI DELL’UOMO.

L’uomo, a parole, può apparire evoluto, ma nei fatti poi cascano in molti, e questo lo si evince molto bene dalle sue relazioni precedenti e da come sono finite, spesso malissimo. 
L’uomo inconsapevolmente chiede alla donna di rivestire un ruolo molto impattante e pesante:

– Le chiede di capirlo sempre, anche quando le fa del male. 
– Le chiede di essere una bravissima donna di casa: tenere una casa ordinata e immacolata, cucinare e fare tutto ciò che un tempo faceva sua madre. 
– Le chiede di fare da Badante, infermiera e psicologa.
– Oggi, oltre a tutto questo, chiede anche che la donna lavori e porti soldi a casa.

Quando poi arrivano dei figli, spesso la donna inizia a trascurarsi e sente anche il peso di non piacere più al suo compagno, per cui sta dando moltissimo.

L’uomo spesso ripaga la donna di tutti i suoi sacrifici con disprezzo, mancanza di attenzioni, relazioni occulte e magari lasciandola per qualcuna “di meglio”.

Le donne si mettono in piazza per piacere all’uomo. 
Spesso una donna sola si rimette in sesto e poi cerca di dare a un nuovo uomo ciò che desidera, ovvero le stesse cose di prima: 
una casa accogliente, servire totalmente l’uomo, spesso ospitandolo in casa propria e dando anche un aiuto economico. 
Insomma, un’altra fregatura relazionale. Un altro peso da tenere finché anche quell’uomo si stancherà.

Personalmente non sono “la donna da sposare”. 
Apparentemente posso sembrarlo, soprattutto perché economicamente navigo molto bene. 
Ma vivermi, vi assicuro, non sono la donna da sposare.

Nei primi tempi il mio consiglio è: lasciate fare all’uomo ciò che desidera e state a guardare ciò che fa. 
Vedrete che nel giro di qualche mese / un anno salta fuori per come è davvero, e lì potrete decidere davvero — a patto che siate state accorte nel tenere il cuore ben salvo. 
E questo non vuol dire essere fredde: siate accoglienti e affettuose, ma con il cuore ben custodito. 
Questo lo sa fare solo una donna evoluta e aperta, che si dona MA NON È FESSA, perché lungimirante e matura. 
All’apparenza può sembrare innamorata, persa… MA STA OSSERVANDO.

La mia nomea di “stronza” deriva da questo atteggiamento: mi dono, ti dono, ma ti osservo molto a fondo. 
E l’altro spesso ragiona e agisce tramite regole inconsapevoli dettate dal sistema. 
L’uomo crede di essere furbo, e lo è con le donne che ragionano anch’esse con il sistema.

L’uomo oggi si ritrova spesso solo e con gravissime problematiche perché la donna si è stancata di dare. 
E ad un certo punto della sua vita si stanca di non ricevere nulla in cambio. 
Una coppia sana deve far star bene entrambi, non solo una delle parti. 
La donna, in coppia, scende spesso all’inferno e, a forza di dare e dare, FORTUNATAMENTE SI STUFA!

Su di me

Io non sono ordinata. 
Non faccio manicaretti. 
Non ti stiro né ti lavo i vestiti. 
Non ti pulisco casa. 
Non ti faccio da psicologa. 
NON TI FACCIO DA BADANTE (vista la mia età e il bacino di utenza). 
Non ti curo. 
Non ti mantengo. 
Non ti accolgo in casa mia. 
Non ti porto in vacanza con me.

…ma so fare benissimo tutte queste cose. 
E se le faccio è solo PER VEDERE CHI SEI TU, così poi decido.

E quando ti ho ben visto/a, esco dalla tua vita. 
E vi assicuro che questo fa molto male, perché l’altro aveva preso e si era abituato/a… 
Io invece, molto probabilmente, ho avuto poco in cambio: solo il peso di avere un’altra persona da accudire.

Una relazione — di amicizia o d’amore — DEVE AVERE un reciproco scambio. 
Dove c’è squilibrio, la relazione diventa tossica. 
E mi rendo ben conto che, rispetto alla media delle persone, ho molto da dare e poco da ricevere in cambio. 
Ma non per questo bisogna accontentarsi. 
Si accontenta chi ha dei bisogni, anche solo di compagnia.

Io, personalmente, sto da Dio da sola. 
E per via dei tempi inconsapevoli che viviamo, spesso la compagnia dell’altro la trovo deludente, pesante e per nulla edificante. 
Perciò resto sempre quanto basta…

Preciso anche che, pur parlando di relazioni, non cerco nessuna relazione…molti ragionando “con la mente del sistema” sbagliano a giudicare.

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