LA VIA DI RISVEGLIO

Dopo tanti anni di ricerca e pratica posso dire che la via di risveglio va ricercata in ogni via di risveglio conosciuta, e va praticata SERAMENTE su sé stessi. 
Poi bisogna tenere per sé ciò che funziona veramente. 
Ovviamente io ho la mia via di risveglio, sviluppata nel corso del tempo.

Ma come si fa a capire se una via di risveglio che stiamo PRATICANDO funziona davvero? 
Si evince dai fatti che ci accadono. 
Moltissime persone SE LA RACCONTANO, e poi i fatti arrivano a confermare la verità.

Come faccio a sapere che ciò che pratico funziona? 
Perché,nei fatti,conduco una vita, per me, molto soddisfacente. 
Se la vostra vita NON È SODDISFACENTE, significa che la pratica o non la state facendo bene, o non è valida.

Moltissimi, in verità, non praticano e mentono a sé stessi: 
– sulla pratica, che è inesistente, 
– sulla loro vita, che non appare come loro raccontano.

Un praticante, quando lo è realmente, ha una vita serena E SENZA DIPENDERE DA QUALCUNO. 
La mia vita non è opera della fortuna: è il risultato della mia pratica.

Quali sono le tecniche che ho usato ed uso?

DIFFICILMENTE LE INSEGNO, perché ho constatato che è inutile. 
Ma una ve la dono:

LA PRATICA BASE È
OSSERVARE IL MENTIRE A SÉ STESSI.Questa è la pratica fondamentale per preparare il terreno ad altre pratiche.

Devi iniziare H24 a controllare dove menti e smettere di farlo. 
Tutti gli esseri umani mentono a sé stessi, perciò ci vuole un maestro o un praticante avanzato che vi aiuti a vedere le vostre menzogne. 
Spesso le persone “se la raccontano” per non affrontare realmente sé stesse.

Si mente H24 ed è molto difficile osservarsi: dipende dalla qualità individuale dell’ego/personalità. 
Questo esercizio è TRA I PIÙ DIFFICILI, perché mentire è appannaggio di tutti, e smettere significa iniziare a essere chi siamo realmente.

Ad oggi non conosco persone che sappiano fare questo esercizio.

Osservare la menzogna e smettere di mentire — soprattutto a sé stessi — produce una presa di coscienza che fa cadere in un grosso baratro. 
E questo è l’inizio del percorso. 
Stare nel baratro può durare anni. 
Senza questo passaggio fondamentale non è possibile praticare veramente.

Quando qualcuno mi racconta che, grazie alla pratica, la sua vita è molto migliorata senza passare dal baratro, è chiaro che “se la sta raccontando”. 
E quando osservi la vita di quella persona è evidente che sta mentendo: 
stessi ambienti, stessi problemi, stesse relazioni sbagliate.

La pratica TI MANDA ALL’ARIA LA VITA, perciò essere cambiati restando nella stessa identica situazione è sinonimo di GRAVE MENZOGNA.

E cosa dico a queste persone? 
Nulla. 
Dico solo che mi fa piacere per loro. 
Lascio perdere, perché è tempo sprecato. 
Inoltre, cercare di svegliare qualcuno che dorme significa rischiare di essere attaccati.

Saranno gli eventi della vita a dire a quella persona come sta andando la sua pratica. 
Mentire a sé stessi e la menzogna in sé producono moltissimo karma negativo, che si manifesterà in eventi impattanti nella vita del soggetto.

Chi non pratica ha pressoché la stessa vita, le stesse abitudini, perpetuamente uguali, che indicano che NESSUN CAMBIAMENTO È AVVENUTO.

Per osservare il mentire a sé stessi vanno messe in atto delle pratiche quotidiane che qui non sono elencate.Una mente piena di pensieri e discorsi non può vedere sé stessa perciò prima va fatta una bonifica per riportare la quiete mentale.

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